Ultimo aggiornamento:  29 luglio 2016 5:21

La chirurgia estetica ai tempi della crisi

Nessuna meglio di Raffellla Garofalo,  Servizio di Chirurgia Estetica dell’Hesperia Hospital di Modena, può aiutarci a fare il quadro completo sulle novità e le tendenze in merito al ritocchino.

Che piazza è Modena per la chirurgia plastica?
“Modena è da sempre molto attenta alla chirurgia estetica. Facendo il confronto con Roma, con le dovute proporzioni, Modena si può considerare una zona dove la chirurgia estetica viene molto apprezzata. In passato, ancora più di oggi, forse, a causa del terremoto e della crisi. Ma, nonostante questi fattori, resistono ancora alcuni “miti”, come quello di una signora anziana che ha preferito spendere i soldi per il lifting nonostante dovesse ristrutturare la casa seriamente danneggiata dal sisma”. Una situazione incredibile.

Come è cambiata la chirurgia estetica con la crisi? Gli interventi si sono ridotti?
“Oggi sono diminuiti molto i piccoli ritocchini, si ricorre alla chirurgia per difetti molto evidenti e che procurano disagio psico-fisico. È una chirurgia meno estrema, si punta alla naturalezza del risultato ed ad un recupero post operatorio più rapido.”.

Quali sono gli interventi più effettuati?
“Quelli che riguardano il viso, come la  blefaroplastica (palpebre e contorno degli occhi) e la rinoplastica (naso), la  mastoplastica (seno) e per il ringiovanimento (lifting). Inoltre c’è un gran numero di donne che, al termine della gravidanza e dell’allattamento, si rivolgono alla chirurgia estetica per recuperare i danni da rilassamento”.

Da anni ormai la chirurgia estetica non è ad esclusivo appannaggio delle donne: in quale percentuale gli uomini si rivolgono a lei per un ritocchino?
“La proporzione tra donna e uomo è circa 70%-30%. Ma è crescente il numero di uomini che decidono di fare un intervento per snellire i fianchi o per ridurre le borse sotto gli occhi. L’uomo è un po’ meno sicuro e cerca un po’ più di gratificarsi migliorando il proprio aspetto. Inoltre è un po’ “ più femminile” di un tempo”.

A cosa è dovuta? All’immagine preponderante dell’uomo glabro e iper curato che restituisce la pubblicità e il mondo dello spettacolo e dello sport?
“Non credo sia per questo. Credo piuttosto che sia la conseguenza di un’insicurezza di fondo. Sì, gli uomini di oggi sono più insicuri”.

 

Il lifting verticale di Briatore
Dimagrito e ringiovanito di 15 anni. Così è apparso Flavio Briatore in una foto postata dalla moglie, la showgirl Elisabetta Gregoraci, che tanto ha fatto parlare alcuni mesi fa. “Merito della dieta” ha scritto su Twitter la Gregoraci, suscitando però non poche perplessità. Pare infatti che il noto imprenditore, oltre a una dieta ferrea, si sia sottoposto a un intervento chirurgico, noto come lifting verticale. “È una tecnica relativamente nuova – spiega la dottoressa Garofalo -, che consiste nel praticare piccole incisioni, “tirando” la pelle dall’alto. Probabilmente non è stata eseguita in Italia”. Sembra infatti che Briatore si sia affidato alle cure del chirurgo estetico di fama mondiale Renato Calabria, che ha uno studio nel Golden Triangle di Beverly Hills, un incrocio di strade in cui hanno sede tantissimi ambulatori di chirurgia estetica. Secondo Calabria, intervistato dal Corriere della Sera, “il lifting verticale serve a dare un’immagine naturale. Al contrario di quello orizzontale che appiattisce il volto e crea quell’effetto “da vento nel tunnel” come lo chiamiamo noi chirurghi”. 

 

Chi è Raffaella Garofalo
Nata a Roma, Raffaella Garofalo è ormai modenese d’adozione. Da circa 20 anni è responsabile del Servizio di Chirurgia Estetica dell’Hesperia Hospital di Modena. Attualmente ricopre lo stesso ruolo anche all’European Hospital di Roma. È inoltre docente presso la Scuola di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell’Università di Roma “Tor Vergata” e Primario della Divisione di Chirurgia Plastica Ricostruttiva e della Mano dell’Aurelia Hospital di Roma. Dal 2007 al 2012 ha curato la pagina dedicata alla chirurgia e medicina estetica per la rivista Donna Moderna.

Daniele Franda