Ultimo aggiornamento:  13 giugno 2017 9:21

L’aggancio all’innovazione

Sistemi di aggancio, traino e sollevamento attrezzature agricole da Modena al mondo. 
I 50 anni di CBM Group 

Partire, con l’obiettivo di realizzare attacchi a tre punti per trattori agricoli, dando così riposta alle necessità di un settore e di un territorio, e trovarsi 50 anni dopo tra i leader mondiali nella produzione di componenti del sistema rear tractor. Potrebbe riassumersi così la storia di CBM, azienda modenese, sorta nel 1967 ed oggi sul traguardo del mezzo secolo di attività. Con una sola differenza rispetto ad allora: non più una piccola impresa, ma oggi testa di un gruppo internazionale.

Come è stato possibile? Attraverso un iter forse comune a tante realtà imprenditoriali, fatto di: sacrifici, impegno, coraggio e scelte giuste. Affrontando e superando momenti difficili e scegliendo, e questo è uno di quei casi, di specializzarsi in un ambito di nicchia puntando su qualità elevata e made in Italy.

IL GRUPPO

CBM Group è un gruppo formato da sei aziende – CBM Modena, CBM Polska, MITA Oleodinamica, TE-TRA Acciai e MITA India (con due stabilimenti uno a Ghaziabad-Delhi e l’altro a Dewas-Indore, distanti 1.000 km) – con all’incirca 1300 dipendenti, alla cui guida c’è, come all’inizio, la Famiglia Cornia, con Enrico ed Omero.

L’headquarters è a Modena, mentre altri stabilimenti produttivi – acquisiti nel corso degli anni a partire dai ’90 del secolo scorso, fino ai primi dieci del 2000 – si trovano a Verona, a Lublino in Polonia, e in India. La forte attenzione ai mutamenti settoriali a livello europeo e globale, la necessità di specializzarsi sempre di più in un ambito di nicchia come quello dei sistemi di aggancio per trattori e la capacità di rispondere sempre in modo adeguato al mercato, ha contribuito a fare dell’in-novazione un punto di forza aziendale, produttivo e non. In proposito infatti, la sede modenese è stata recentemente ampliata ed ammodernata – arrivando a 24.000 metri quadrati dei quali circa la metà (11.200mq) coperti – iniziando ad intraprendere anzitempo la via dell’In-dustry 4.0 con linee di lavorazione innovative, automatizzate e robotizzate, e parimenti col fine di incrementare sì la produttività, ma al tempo stesso di ridurre i carichi di lavoro al personale.

L’ESPERIENZA

L’esperienza accumulata ha contribuito a consolidare la leadership di CBM, in Italia, in Europa e in diverse parti del mondo, nella progettazione, produzione e fornitura di primo equipaggiamento di sistemi di sollevamento, movimentazione e traino delle attrezzature di lavoro portate o semi portate da trattori agricoli e ora anche forestali. La riconferma di ciò risiede in quelli che sono i grandi marchi di trattori più noti a livello globale, una decina in tutto, per i quali il gruppo modenese è tra i primi se non il primo in diversi casi, fornitore di tutto il complesso traino posteriore.

Un obiettivo raggiunto, da un lato facendo leva su elementi quali il made in Italy e il territorio da sempre culla della meccanica e sinonimo di garanzia ormai in ogni continente nonostante la concorrenza; dall’altro puntando su ricerca, qualità elevata, professionalità, innovazione e “Ascolto delle richieste del cliente – spiegano Enrico ed Omero Cornia – un aspetto imprescindibile ed essenziale. Che si tratti di sollevatori idraulici, gruppi traino o ganci automatici, non si parla mai solamente di prodotti. Quanto piuttosto quasi di ‘un abito che va confezionato su misura’ con caratteristiche di qualità e durata determinate che variano a seconda dei modelli ed un servizio di progettazione e post vendita puntuale, ma eterogeneo da cliente a cliente. Questo consente di fare la differenza, ma pure di guardare avanti verso nuove soluzioni.

I PRODOTTI

In principio, dicevamo erano gli attacchi a tre punti. Il mercato però in crescita, ha iniziato a richiedere anche altri componenti e le occasioni per CBM, per affermarsi ulteriormente e consolidare posizioni in Italia e fuori, non hanno tardato a manifestarsi e ad essere colte. Arrivando oggi a ricoprire in questo genere di forniture una posizione di primo piano.

Attualmente la gamma che il gruppo modenese progetta e produce conta almeno una ventina di prodotti rivolti tutti al settore agricolo e a quello forestale del nord Europa. Ci sono: sollevatori idraulici ed elettronici; distributori componibili e valvole idrauliche; cilindri idraulici; gruppi di comando rinviato; centraline di controllo sollevatori; distributori uniblocco selezionati componibili a comando meccanico; attacchi a tre punti completi posteriori e anteriori per trattori agricoli di tutte le gamme e potenze compresi quelli speciali (vigneti, frutteti e a cingolo); stabilizzatori laterali automatici, meccanici ed idraulici; tiranti verticali; ganci automatici da CAT. 1 a Cat. 4, inferiori e superiori (articolo questo la cui produzione arriva ad oltre 26mila unità al mese); gruppi traino completi; drawbar e relativi supporti; sistemi di traino a sfera; terzi punti, bracci inferiori e ganci traino.

A questa produzione si affianca quella di Pick-Up Hitches per massimizzare la funzionalità delle macchine agricole, cabine, scalette, staffe attacco imbrigliamento, trasmissioni e complessivi medio e grandi di carpenteria per trattori e mietitrebbie. Ciascuno, realizzato secondo gli standard europei più severi e in conformità alle normative ISO, CEE, CUNA e ASAE.

Tutto questo poi trova spazio nella sede centrale del gruppo a Modena in uno show-room moderno realizzato recentemente in cui prendere visione dei componenti e di ogni loro singola caratteristica. “L’esperienza, ci ha portato a potenziare il nostro reparto di ricerca e sviluppo – spiegano Enrico ed Omero Cornia – in cui cerchiamo di curare ogni nostro prodotto dallo studio, alla progettazione fino alla prototipazione in modo continuo e in base soprattutto alle esigenze dell’utilizzatore finale. Al fine di offrire performance migliori in ogni fase di lavoro del mezzo.”

DOMANI

Nessuno ha la sfera magica. Riteniamo solamente che la componentistica assumerà un ruolo sempre più determinante e di primo piano nelle strategie di progettazione e realizzazione di macchine agricole. Ragione che ci fa andare nella direzione dello sviluppo e del completamento della nostra gamma di prodotti. Attraverso elementi fondamentali quali: ricerca ed innovazione di tecnologie e materiali, miglioramento del servizio offerto, ascolto del cliente. Tutti fondamentali per affrontare le sfide del mercato globale. 50 anni sono un bel traguardo – chiosano Enrico ed Omero Cornia – un cliente soddisfatto ogni giorno anche.

Filippo Pederzini