Ultimo aggiornamento:  28 Aprile 2025 2:51

Più imprese artigiane in provincia di Modena ma calano le assunzioni

Luci e ombre dall’indagine effettuata dall’ufficio studi di Lapam-Confartigianato sulle realtà imprenditoriali della provincia di Modena.

A una lieve crescita del tasso di imprese artigiane fa da contrappeso un calo delle assunzioni previste nei mesi da marzo a maggio 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. Proprio da questo aspetto comincia l’indagine dell’ufficio studi associativo: Modena è la seconda peggior provincia a livello nazionale per dinamica delle entrate previste nei mesi sopra citati, registrando un -11,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, più accentuato rispetto al -1,9% medio regionale. Il territorio della Ghirlandina, però, figura tra le 33 province italiane per maggiore tasso di crescita annuale delle imprese artigiane, facendo registrare un +0,20% nel 2024 sul 2023 (a livello regionale la crescita è del +0,04%).

“Come associazione – sostiene – Gilberto Luppi, presidente di Lapam-Confatigianato di Modena e Reggio Emilia – ci stiamo seriamente impegnando in un’opera di sensibilizzazione per promuovere la cultura del lavoro autonomo e la cultura del saper fare artigiano. Le iniziative, gli eventi, il divulgare la cultura artigiana all’interno delle scuole e, da quest’anno, anche nelle aule universitarie è la strada che stiamo percorrendo per cercare di innovare e rinnovare il tessuto imprenditoriale locale. Abbiamo un forte bisogno di sostegno, però, da parte degli enti istituzionali, con azioni concrete che incentivino sempre di più la realizzazione e l’ideazione di nuove attività, così come di politiche che possano garantire sgravi fiscali e incentivi alle assunzioni. Il dato sulla significativa diminuzione di entrate previste deve fare riflettere, perché senza la forza lavoro difficilmente le imprese possono rimanere competitive sul mercato, andando a influenza negativamente tutto il contesto territoriale e con inevitabili ripercussioni sul benessere sociale ed economico della comunità.”