Lapam-Confartigianato Modena e Reggio Emilia “Per il commercio occorrono interventi normativi”
Le botteghe, i negozi storici e i punti vendita di quartiere rappresentano molto più di semplici luoghi di scambio commerciale: sono il tessuto connettivo che tiene vive le nostre strade, garantendo presidio, decoro e identità. È di vitale importanza salvaguardare queste attività che animano intere comunità.
In un contesto caratterizzato da incertezza geopolitica che penalizza ogni tipologia di impresa e da uno scenario economico delicato, che da anni deve fare i conti anche con la concorrenza dell’online, Rita Cavalieri, presidente Licom, e Silvia Manicardi, presidente della categoria Commercio di Lapam-Confartigianato Modena e Reggio Emilia, intervegono e sul futuro del settore commentando anche la recente analisi a cura di Nomisma, auspicando una strategia che unisca innovazione tecnologica, revisione normativa e supporto diretto alle imprese.
Cavalieri e Manicardi proseguono: “L’associazione è in prima linea nel dialogo con le Amministrazioni Locali, partecipando attivamente alla creazione e al sostegno degli HUB Urbani, progetti chiave per riqualificare i centri storici e renderli veri centri di aggregazione sociale ed economica, contrastando il fenomeno delle vetrine spente. Il nostro compito come associazione è accompagnare e incoraggiare le imprese ad intraprendere il percorso dell’omnicanalità e della presenza digitale, fondamentali in questo contesto storico. Lo facciamo con workshop dedicati, networking e momenti di approfondimento tecnici. A questo proposito, auspichiamo un deciso intervento normativo: è necessario ridurre le commissioni dei pos a carico delle imprese, ad esempio potenziando il credito d’imposta e introducendo la gratuità per i micropagamenti. Un altro tema di rilievo è sicuramente quello degli affitti e dei saldi: a livello nazionale rimarchiamo la necessità di introdurre strumenti di detassazione dei canoni di locazione, come la cedolare secca, mentre sul piano regionale chiediamo una revisione della normativa sui saldi, riducendo il periodo di sconti a un solo mese e posticipandone l’inizio di almeno trenta giorni. Le nostre imprese garantiscono un servizio che va ben oltre la transazione economica: sono veri e propri presidi del territorio. La presenza digitale è ormai fondamentale, ma il valore aggiunto resta l’incontro fisico, la competenza di chi conosce profondamente il prodotto e sa consigliarlo guardando e parlando direttamente con il cliente. La passione dei commercianti non basta se non è sostenuta da politiche adeguate. Dietro ogni insegna c’è una storia e difendere queste storie significa credere nel futuro delle nostre città.”





