Modena resta leader della manifattura, ma l’incertezza globale frena le prospettive
La provincia di Modena si conferma uno dei principali poli manifatturieri italiani, capace di mantenere un ruolo di primo piano anche in una fase economica complessa. Tuttavia, il contesto internazionale sempre più instabile continua a rappresentare una variabile critica per il futuro delle imprese locali. L’analisi è della Camera di Commercio.
Ripresa dopo le difficoltà
Dopo un periodo segnato da contrazioni produttive, il settore manifatturiero modenese mostra segnali di recupero. Nel secondo semestre del 2025 la produzione è tornata a crescere, registrando un +3,4% su base annua, accompagnata da un incremento del fatturato pari al +2,5%. Un elemento chiave di questa ripresa è rappresentato dalle esportazioni, che incidono per oltre il 44% del fatturato complessivo, confermando la forte vocazione internazionale del sistema produttivo locale. Anche gli ordinativi risultano in aumento (+5,6%), mentre l’occupazione si mantiene sostanzialmente stabile, con una lieve crescita.
Un sistema produttivo ancora competitivo
Il tessuto industriale modenese continua a distinguersi per la presenza di distretti altamente specializzati. Tra i comparti più dinamici emergono la ceramica, che registra una crescita particolarmente sostenuta, e i settori della meccanica e dell’abbigliamento. Questa capacità di resilienza conferma la solidità di un modello produttivo fondato su competenze tecniche, innovazione e forte integrazione con i mercati esteri.
Le ombre del contesto internazionale
Nonostante i segnali positivi, il quadro resta incerto. Le imprese devono confrontarsi con fattori esterni complessi: tensioni geopolitiche, rallentamento della domanda globale e volatilità dei mercati. Le aspettative degli imprenditori riflettono questa cautela: cresce infatti la quota di aziende che prevede un calo della produzione nei prossimi mesi, anche se resta significativa la percentuale di chi punta su nuovi investimenti.
Un equilibrio fragile
Il sistema economico modenese si trova dunque in una fase di equilibrio delicato. Da un lato, la manifattura conferma la propria leadership e capacità di adattamento; dall’altro, le incertezze globali impongono strategie prudenti e una costante attenzione all’evoluzione dei mercati. In questo scenario, innovazione, internazionalizzazione e investimenti restano le leve fondamentali per consolidare la competitività del territorio e affrontare le sfide future.





