Ultimo aggiornamento:  25 Settembre 2026 4:55

Un 2025 in crescita per l’agricoltura modenese

La produzione lorda vendibile raggiunge 867,6 milioni di euro e cresce dell’8,5%. A trainare il risultato è soprattutto la zootecnia, mentre soffrono le produzioni vegetali

Un’annata complessivamente positiva per l’agricoltura modenese. Nel 2025 la produzione lorda vendibile (PLV) della provincia ha raggiunto quota 867,57 milioni di euro, con una crescita dell’8,5% rispetto al 2024. Un risultato che conferma la rilevanza del comparto agricolo modenese nel panorama regionale: il valore prodotto in provincia rappresenta infatti il 13,6% dell’intera PLV dell’Emilia-Romagna.

Il quadro emerge dalle elaborazioni del Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena sui dati del Rapporto agroalimentare 2025, presentato dalla Regione Emilia-Romagna insieme a Unioncamere Emilia-Romagna. A livello regionale, il valore complessivo della produzione agricola ha raggiunto 6,36 miliardi di euro, segnando un incremento del 4,5% sull’anno precedente.

La zootecnia fa da traino
Dietro il risultato modenese si nascondono però dinamiche differenti tra i vari comparti. A sostenere la crescita è soprattutto la zootecnia, che nel 2025 ha raggiunto un valore di 606,30 milioni di euro, pari a quasi il 70% della produzione lorda vendibile provinciale, con un incremento del 20,1% rispetto al 2024. Il dato più significativo riguarda il latte vaccino. La produzione ha raggiunto un valore di 432,29 milioni di euro, in aumento di oltre un quarto rispetto all’anno precedente e pari, da sola, a circa la metà dell’intera PLV modenese. La crescita del comparto lattiero-caseario è stata determinata soprattutto dall’aumento dei prezzi. Le quantità prodotte, infatti, sono cresciute in misura più contenuta, con una variazione del +4,4%.
Non tutti i comparti zootecnici hanno però seguito la stessa direzione. Le carni suine, che valgono 95,47 milioni di euro e rappresentano l’11% della PLV provinciale, hanno registrato una diminuzione del 6,4%. In forte crescita, invece, le carni bovine, salite del 39,5%, e le uova, che hanno segnato un incremento del 30,9%.

Coltivazioni vegetali in difficoltà
Il rovescio della medaglia arriva dalle produzioni vegetali, il cui valore complessivo è sceso a 261,27 milioni di euro, con una contrazione dell’11,3%. Particolarmente negativo il bilancio delle coltivazioni arboree, che hanno registrato una diminuzione della PLV del 13,1%. A pesare è soprattutto la performance delle pere, una delle principali colture del territorio, il cui valore produttivo è diminuito del 31,5% rispetto al 2024, a causa soprattutto del forte calo delle quantità raccolte. Di segno opposto il risultato delle ciliegie, che hanno beneficiato di una stagione favorevole: la PLV è aumentata del 33,1%, sostenuta dalla maggiore quantità prodotta.

Vino, grano e mais: un’annata a velocità diverse
Anche gli altri comparti agricoli mostrano un quadro tutt’altro che uniforme. La produzione vinicola modenese ha raggiunto nel 2025 un valore di 58,89 milioni di euro, ma ha registrato una flessione del 9,8% rispetto all’anno precedente. Le colture erbacee, nel loro complesso, hanno invece perso l’8,7%. Anche in questo caso, tuttavia, le differenze tra le singole produzioni sono marcate: il frumento tenero ha visto diminuire la PLV del 28,5%, mentre il granoturco ha registrato un incremento del 23,2%. Tra gli ortaggi spicca la crescita del pomodoro da industria, la cui produzione lorda vendibile è aumentata del 14%. In calo, invece, i meloni, con una flessione del 16,9%.

Un settore che resiste alle pressioni
Il bilancio dell’annata 2025 restituisce dunque un’agricoltura modenese capace di mantenere una significativa capacità produttiva, ma anche caratterizzata da forti differenze tra comparti. La crescita complessiva dell’8,5% è stata infatti sostenuta soprattutto dal comparto zootecnico e, in particolare, dal valore del latte, mentre diverse produzioni vegetali hanno risentito di una stagione meno favorevole. Un quadro che si inserisce in un contesto regionale segnato, come sottolinea la Camera di Commercio, dalle tensioni sui mercati internazionali e dagli effetti del cambiamento climatico. Per l’agricoltura modenese, quindi, il risultato economico positivo del 2025 convive con una crescente variabilità delle performance produttive, evidenziando la complessità delle sfide che il settore dovrà affrontare nei prossimi anni.