Modena, Champagne Experience: in 6000 per la settima edizione
Oltre 6000 presenze tra espositori, operatori del settore e appassionati, 167 maison e più di 900 etichette in degustazione. Sono i numeri della settima edizione di Champagne Experience, manifestazione di riferimento in Italia e in Europa dedicata alle più famose bollicine francesi. Svoltasi nei padiglioni di ModenaFiere il 20 e 21 ottobre scorsa la kermesse è stata organizzata da Excellence SIDI, realtà che riunisce 21 tra i maggiori importatori e distributori di vini e distillati di eccellenza. 
È un amore che affonda le radici nel tempo che fu quello tra Modena e le bollicine. Non a caso, il lambrusco ha i natali in questo territorio, con produttori che in quest’ambito ne hanno saputo negli anni esaltare ed elevare le qualità. Ma è un amore, che guarda e non da oggi, anche oltralpe: a quell’altre bollicine che dal fondo del calice salgono, vispe in alto, sinonimo di gioia e buon bere: lo Champagne.
Un legame bello, che porta il territorio modenese insieme a quelli delle vicine Reggio Emilia e Parma, a fare primeggiare (così si dice) l’Emilia Romagna, come prima regione italiana per importazione e consumo di Champagne in rapporto al numero di residenti. A pranzo, a cena, in aperitivo, in un’occasione particolare o solamente per soddisfare la voglia di buono, eccellente, unico: insomma ogni momento è buono. Com’è stato nel caso della due giorni a Modenafiere, con espositori in certi momenti presi letteralmente d’assalto. In fila anche ma con calma e col desiderio sì di degustare, ma anche di apprendere la storia delle maison, il numero di bottiglie prodotte, gli uvaggi, i metodi di vinificazione, etc.. Offrendo in questo modo soddisfazione alla soddisfazione.
E soddisfatti per l’andamento della due giorni, sono stati anche gli organizzatori. “La manifestazione giunta al settimo anno è molto matura a livello organizzativo e numero di accessi – sottolineato il modenese Lorenzo Righi, direttore di Exellence SIDI – La formula punta a voler rendere protagonisti due elementi: il vino e il cliente che lo consuma. Si va quindi ben oltre al valore del brand singolo. Inoltre la scelta di presentare in modo univoco tutti i produttori è stata determinante: per dare pari dignità a tutti quanti i produttori presenti in quanto rappresentati non delle singole aziende bensì di un territorio (non a caso, la scelta di suddividere le realtà produttive per area di provenienza), incrementandone di fatto il valore: del territorio medesimo, dei produttori, del loro lavoro, dello champagne”. 
“Il bilancio della due giorni di Champagne Experience è positivo, la vasta presenza di operatori e appassionati ci ha confermato che è forte l’interesse per il mondo dello Champagne – ha fatto sapere Luca Cuzziol, presidente di Excellence SIDI – In un mercato sempre più competitivo, la capacità di creare valore lungo la filiera distributiva fa la differenza. Il successo di Champagne Experience è una riconferma di come il nostro modello di collaborazione tra imprese, seppure in concorrenza sul mercato, sia vincente. Si tratta di un ottimo auspicio per questa ultima parte di anno: i dati dell’ultima trimestrale delle nostre aziende sono positivi e questo ci fa ben sperare anche in vista del Natale, periodo come sempre centrale e fondamentale per le vendite di champagne. Il nostro obiettivo è di quello fornire un servizio sempre aggiornato ed efficiente a tutti gli operatori del mercato Horeca e del dettaglio specializzato”.
Tra le novità registrate quest’anno, le importanti presenze a Modena: del presidente dell’Union des Maisons de la Champagne, David Chatillon, e del presidente del Syndicat Général des Vignerons de la Champagne, MaximeToubart, che hanno dato il loro contributo nel corso della due giorni a supporto di un evento che rappresenta un unicum in Europa. “Sono lieto di aver accettato l’invito del Presidente di Excellence SIDI, che ringrazio – ha detto Chatillon – A Champagne Experience ho potuto constatare la presenza di un ampio pubblico di professionisti e appassionati. La presenza di così numerosi Champenois è un vero valore aggiunto per questo evento, che ha assunto una dimensione molto significativa. È una vera opportunità quella di essere in stretto contatto con un così bel mercato come quello italiano e di trasmettergli il nostro messaggio”. 
“Questo evento rappresenta un’opportunità per rafforzare ancor più i legami tra la tradizione vitivinicola francese e il mercato italiano – conclude quindi Toubart – La nostra visita a Champagne Experience ci ha permesso di comprendere come il mercato italiano valorizzi e apprezzi lo champagne. Il livello di interesse dimostrato dai professionisti presenti alla due giorni è stato entusiasmante. Ringraziamo gli organizzatori per l’accoglienza riservataci e per aver creato un ambiente così unico e stimolante”.
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