IMPRESE – Alla storica azienda modenese Salami, il premio Mascagni 2024
Più di 24 milioni di euro di fatturato nel 2023 (in crescita dell’11% rispetto al 2022), con una quota export che rappresenta circa il 90% del giro d’affari (21,8 milioni di euro nel 2023, + 9% rispetto al 2022), e 83 collaboratori.
Questi i numeri di Salami S.p.A., la storica azienda modenese – fondata nel 1956 da Giuseppe Salami all’epoca ventenne – che si è aggiudicata il Premio “Paolo Mascagni” 2024, tredicesima edizione del riconoscimento promosso da Confindustria Emilia, in collaborazione col quotidiano ‘Il Resto del Carlino’, in memoria dell’imprenditore scomparso nel 2011 e testimone convinto del ruolo dell’industria nello sviluppo del territorio e dedicato alle “imprese che crescono”.
A consegnare il Premio a Maria Silvia Salami, presidente di Salami, e ad Angelo Pucci, managing director di Salami, l’Architetto Elena Zacchiroli Mascagni, assieme al presidente di Confindustria Emilia, Valter Caiumi.
Alla soglia dei 70 anni di attività, Salami è giunta ormai alla terza generazione della famiglia: dopo la scomparsa del fondatore nel 2018, la storia è continuata nelle mani delle figlie Maria Silvia e Rossana e negli ultimi anni ha fatto il suo ingresso in azienda anche il giovane ingegnere Guido Leo, nipote di Giuseppe Salami. L’impresa modenese produce e commercializza componenti oleodinamici, in una gamma di prodotti che spazia da pompe e motori idraulici a ingranaggi esterni in alluminio o ghisa a divisori di flusso a valvole direzionali sezionali o monoblocco.
Alla cerimonia dopo i saluti introduttivi di Valerio Baroncini vicedirettore de Il Resto del Carlino e di Valter Caiumi, Presidente Confindustria Emilia Area Centro, sono tate prima premiate le 33 aziende partecipanti e poi proclamata Salami quale azienda vincitrice.





