EIMA 2024 – I modenesi: “La meccanica agricola si consolida. Prudenza sul futuro”
Un altro anno positivo con tanti segni più, nonostante il rallentamento generale dei mercati. Innovazione e qualità continuano a fare la differenza. Macchinari e tecnologie provenienti dal territorio modenese sempre molto apprezzati e ricercati. Si guarda a nuovi mercati emergenti: Paesi africani e Sud Est Asiatico. Cautela, per ora sul 2025 
Eima 2024, è stata sinonimo di soddisfazione per le realtà imprenditoriali modenesi presenti al salone bolognese: circa una cinquantina quest’anno e di tutti i settori. Sono loro a raccontarlo. In primo luogo per numero di visitatori, sia italiani che stranieri: segno che, nonostante il calo dell’export, l’interesse resta forte. Quindi per le opportunità di lavoro che questi con la loro presenza hanno significato. Poi, l’attenzione per digitalizzazione e robotica, e quella per prodotti e macchinari ‘made in Modena’, sempre tanto ricercati. Da ultimo ma non meno importante, il buon lavoro svolto da EIMA nel mondo per promuovere
la qualità italiana che continua ad essere cercata, apprezzata e scelta. La dimostrazione è stata nella presenza di numerose delegazioni straniere: da segnalare in proposito i positivi segnali che si stanno muovendo – e che anche ‘le modenesi’ stanno cercando di intercettare – sia nel continente africano che nel Sud Est Asiatico. Quanto al futuro si guarda col realismo delle commesse già in portafoglio e con la cautela dovuta al periodo, non proprio stabile.
Come ogni medaglia però c’è un suo rovescio. Fatto, in questo caso di: personale da assumere che si fatica a trovare; dell’attesa di come evolverà la faccenda dei dazi americani; del mercato, in flessione e che si avvia a chiudere l’anno nei settori delle tecnologie per l’agricoltura e per il giardinaggio con un calo di quasi il 20% rispetto al 2023.
Tutti o quasi concordi però, sulla tenuta di produzione, vendite e fatturato e molti si stanno assestando dopo l’exploit degli anni appena trascorsi.





