Ultimo aggiornamento:  30 Gennaio 2025 12:27

AUTOMOTIVE – Modena sarà il polo dell’alta gamma dell’automotive

Intensa l’attività di Confapi Emilia nell’ultima parte dell’anno. A inizio dicembre ha avuto luogo un incontro, a cui sono stati presenti oltre duecentocinquanta imprenditori associati, che ha messo a confronto alcuni rappresentanti delle istituzioni con imprenditori del territorio. Alla tavola rotonda hanno preso parte il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, i presidenti delle Province di Modena e Reggio Emilia, Fabio Braglia e Giorgio Zanni, il presidente nazionale di Confapi ANIEM, Giorgio Delpiano, oltre al Presidente di Confapi Emilia, Alberto Meschieri, che ha fatto gli onori di casa e a Giovanni Rabaiotti, presidente regionale di Confapi

Tre i temi che sono emersi in modo evidente, tra loro strettamente correlati. Il primo è relativo alle difficoltà di reperire personale da inserire nell’area della produzione e nei cantieri. L’invecchiamento della popolazione, il lento e insufficiente ricambio generazionale e un evidente mutamento culturale da parte dei giovani nei confronti del lavoro manuale stanno creando seri problemi alle imprese che offrono lavoro. A questa prima criticità si aggiunge, non di rado, la scarsa coerenza tra i programmi formativi, in particolare negli Istituti tecnici e professionali, e le aspettative delle imprese. Ma anche quando i primi due ostacoli sono superati se ne presenta un terzo la cui natura è trasversale: trovare una casa con un affitto il cui importo sia sopportabile da un lavoratore che solitamente guadagna intorno ai 1500 euro al mese

Mai come in questa occasione, pur con approcci e competenze diverse, è emersa una sostanziale unità di intenti e la necessità di dare vita a un patto comune per affrontare problemi che possono condizionare la crescita equilibrata del tessuto sociale ed economico. A livello di sistema Paese, è stato evidenziato dal presidente nazionale di Confapi Aniem Giorgio Delpiano che le PMI s’aspettano che le forze politiche compiano scelte almeno di medio periodo, evitando di cambiare le normative con una frequenza che le aziende, chiamate a programmare scelte e investimenti, non riescono a sostenere. Sul territorio, come sottolineato anche dagli amministratori pubblici sicuramente vanno snelliti i tempi necessari per passare dalla decisione all’azione: per quanto paradossale anche gli Enti Pubblici locali soffrono di burocrazia.

“È stato un incontro molto positivo perché è emersa, in modo chiaro, la volontà di dialogare, di lavorare insieme per affrontare e risolvere problemi che rischiano non solo di rallentare la crescita delle imprese, ma addirittura di condizionarne la permanenza sul territorio. Il contesto in cui come imprese andremo a muoverci vede l’Associazione impegnata anche su altri fronti. Tra questi ci stanno particolarmente a cuore i temi della sostenibilità, dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e del ricambio generazionale ha commentato Alberto Meschieri presidente di Confapi Emilia.

E Confapi Emilia, anche in prossimità del Natale, è intervenuta dal suo osservatorio sulla crisi, che sta attanagliando il settore dell’ automotive, che in provincia ha una dimensione decisiva. “Automotive, Modena sarà il polo dell’alta gamma” sono state le parole pronunciate da Jean Philippe Imparato, responsabile europeo del gruppo Stellantis in occasione dell’incontro tenutosi a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy nella settimana prima di Natale. Un’affermazione che alleggerisce, sia pure per un attimo, la grande apprensione delle tantissime piccole e medie imprese appartenenti a una filiera produttiva di grande pregio e qualità e che rappresenta un’eccellenza a livello mondiale.

“In questi giorni, comprensibilmente, l’attenzione degli amministratori e dei media si concentra su quella che è la punta dell’iceberg, se così si può dire. Stellantis in Italia, Volkswagen in Germania per limitarci ai casi più eclatanti. Non ancora abbastanza si parla invece delle PMI, la parte dell’iceberg non visibile, che operano nel settore e che svolgono un ruolo indispensabile nel garantire qualità e lavoro. Anche queste ultime vanno adeguatamente tutelate ha commentato il presidente di Confapi Emilia, Alberto Meschieri, imprenditore meccanico, che sta puntando su un approccio associativo basato sul confronto pubblico con gli associati e le istituzioni. Da sempre ci battiamo affinché le aziende di medie e piccole dimensioni siano pagate nei tempi previsti dalle normative, trenta giorni. In molti casi però questo obiettivo rimane una chimera, eppure basterebbe introdurre delle regole che vadano a penalizzare i cattivi pagatori. In questo modo si attenuerebbe il rischio che il più forte approfitti di chi ha minore potere contrattuale ha aggiunto Meschieri .Bene anche l’adeguato dimensionamento dei contratti di sviluppo per agevolare gli investimenti delle PMI, la proroga della CIG, che consente di non dover rinunciare al nostro personale qualificato, e la moratoria sugli investimenti per un periodo che vedrà una contrazione della liquidità come conseguenza della situazione economica e politica globale. Resta però un enorme punto interrogativo su quello che sarà lo sviluppo nel medio e lungo periodo dell’automobile.

E il presidente lancia una proposta: “Rincorrere la Cina producendo solo auto elettriche è davvero l’unica opzione? Non si potrebbe aprire una riflessione seria e concreta sull’utilizzo dell’idrogeno come combustibile? Tra l’altro Modena in questo ambito si pone già all’avanguardia con esperienze concrete che coinvolgono sia realtà nazionali che locali”.

GP