Ultimo aggiornamento:  6 Maggio 2026 2:56

Aftermarket auto: un settore da oltre 31 miliardi che cresce, ma resta prudente sull’elettrico

Il comparto dell’aftermarket automobilistico in Italia si conferma una realtà solida e strategica per l’economia nazionale, con un valore complessivo che supera i 31 miliardi di euro e oltre 400 mila occupati. Un settore che, nonostante le incertezze dell’intera filiera automotive, mostra una resilienza significativa e prospettive di crescita nel breve periodo. Secondo i dati più recenti, – uno studio è stato presentato in Camera di Commercio a Modena – circa un quarto delle imprese prevede un aumento del fatturato nel 2026 e oltre un terzo punta a incrementare l’occupazione. Tuttavia, questa crescita è accompagnata da criticità strutturali, in particolare la difficoltà nel reperire personale qualificato, che rischia di rallentare lo sviluppo del settore.

Un pilastro ancora legato ai motori tradizionali

Nonostante il dibattito sulla transizione ecologica, l’aftermarket resta fortemente ancorato ai veicoli a combustione interna. Oltre il 70% delle imprese continua infatti a concentrarsi su componenti tradizionali, mentre solo una minoranza ha investito o prevede investimenti significativi nell’elettrico entro i prossimi anni. Questa cautela è legata anche alla struttura del parco circolante: le auto attualmente in uso continueranno a essere operative ancora per molti anni, rendendo centrale il ruolo della manutenzione e dei ricambi legati ai motori endotermici.

Transizione sì, ma con più tecnologie

Il percorso verso la decarbonizzazione non passa esclusivamente dall’elettrico. Gli operatori del settore guardano con interesse anche ad alternative come biocarburanti, idrogeno e altre soluzioni tecnologiche, ritenute più compatibili con una transizione graduale e sostenibile.

Export e competitività: opportunità e rischi

Il settore è fortemente orientato ai mercati internazionali, con circa il 67% delle imprese attive nell’export. Tuttavia, le tensioni commerciali e il rischio di dazi rappresentano una possibile minaccia, spingendo molte aziende a diversificare i mercati di sbocco.

Le sfide del futuro

Accanto alle opportunità, emergono alcune sfide chiave:

  • carenza di competenze tecniche e mismatch tra domanda e offerta di lavoro;
  • necessità di investimenti in innovazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale;
  • adattamento ai cambiamenti tecnologici, inclusi elettrificazione e guida autonoma.

In questo scenario, l’aftermarket si conferma un segmento fondamentale per accompagnare la trasformazione della mobilità, con un ruolo decisivo nel garantire continuità operativa al parco auto esistente e nel sostenere una transizione energetica più graduale e diversificata.