ANVA Confesercenti Modena rilancia l’allerta contro l’abusivismo
Il 17 e il 31 gennaio ritornano in centro storico due appuntamenti di grande rilevanza per la comunità modenese e per gli operatori del commercio ambulante: la fiera di Sant’Antonio e di San Geminiano.
“Auspichiamo che la prima giornata della Fiera, che si terrà venerdì 17 gennaio in concomitanza con la celebrazione di S. Antonio Abate, possa rappresentare una boccata d’ossigeno per le imprese del commercio ambulante, nonostante le difficoltà legate alla data, al periodo non certo favorevole per la categoria e
all’incertezza normativa che perdura da oltre 15 anni. Incertezza normativa che ha portato il commercio su aree pubbliche a una crisi che ormai non è più solo congiunturale e che si conferma anche nella fase attuale, in cui si ipotizza di decapitare nel 2027, tutte le concessioni rinnovate secondo le disposizioni di legge. Infatti, secondo informazioni in circolazione, il provvedimento che il Governo si appresta a varare in merito alle concessioni del commercio su area pubblica intende, con un obbrobrio giuridico, ridurre la durata delle concessioni rinnovate in modo legittimo con la soppressione di norme di legge già approvate. In sostanza, un’impresa che ha investito nel settore con la certezza di avere una concessione fino al 2032, ora si trova a rischio di vedersela accorciare di alcuni anni”, commenta Paolo Panini, Vicepresidente Provinciale ANVA Confesercenti Modena.
“Nel merito della Fiera invece, è importante – aggiunge Panini – vigilare per prevenire comportamenti commerciali poco trasparenti e pratiche scorrette, che danneggiano non solo i consumatori, ma anche le imprese regolari del settore ambulante. Prioritarie sono dunque il rispetto delle regole e le condizioni per consentire agli operatori che partecipano alle fiere e che si sobbarcano costi rilevanti relativi a suolo pubblico, allacci energetici e spese di trasporto”.





