Congiuntura Modena: il primo semestre 2026 consolida la ripresa
I dati del Centro Studi della Camera di Commercio di Modena evidenziano un saldo positivo per produzione (+9,5%) e fatturato manifatturiero (+9,6%). Tengono l’occupazione e l’export, ma prevale la cautela sulle previsioni a breve termine e sugli investimenti.
Il “Sistema Modena” conferma la propria resilienza e chiude il primo semestre del 2026 con indicatori macroeconomici in prevalenza positivi. Secondo l’ultimo report congiunturale realizzato dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena — in collaborazione con Confindustria Emilia, CNA Modena, Legacoop Estense, Ascom Confcommercio e FAM Modena — la provincia prosegue lungo la traiettoria di ripresa di produzione e fatturato avviata nella seconda metà dello scorso anno, seppur con dinamiche fortemente diversificate tra i vari comparti.
Industria Manifatturiera: produzione e ordini in forte accelerazione
Il motore trainante dell’economia modenese rimane l’industria manifatturiera, che nei primi sei mesi dell’anno registra performance decisamente brillanti: Produzione industriale: +9,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Fatturato: +9,6%, sostenuto da una dinamica positiva sia sul mercato interno sia sulle piazze internazionali (la quota destinata all’export sale al 45,8%). Portafoglio ordini: +8,0% complessivo, a testimonianza di una domanda ancora solida per le produzioni locali. Occupazione: +1,6%, segnalando una tenuta della tenuta occupazionale nel settore.
La mappa dei settori: la Metalmeccanica guida la corsa
All’interno del manifatturiero spicca la prestazione straordinaria della metalmeccanica, vero pilastro della crescita provinciale: Macchine e apparecchi meccanici: +15,4% Prodotti in metallo e lavorazioni meccaniche: +14,4% Apparecchiature elettriche ed elettroniche: +11,4% Positivi anche i riscontri per il comparto biomedicale (+6,3%) e per l’agroalimentare (+1,4%). Mostra invece una sostanziale stabilità la ceramica (+0,5%), in attesa di un definitivo rilancio dei consumi nei mercati chiave.
Terziario a due velocità: brillano i Servizi alle Imprese, soffre il Dettaglio
Il settore terziario registra un incremento complessivo del fatturato del +4,2%, ma nasconde profonde spaccature interne: Servizi alle imprese: mostrano un balzo record del +15,0%, confermando l’alta richiesta di consulenza, tecnologia e supporto al business. Alloggio e Ristorazione: mantengono il segno più a +5,0%, sulla scia dei flussi turistici e del turismo d’affari. Commercio e Servizi alla Persona: in marcata flessione. L’ingrosso cede il -4,5%, mentre il commercio al dettaglio subisce una contrazione consistente del -14,8%. In calo anche i servizi alla persona (-6,0%), segno di una spesa delle famiglie ancora condizionata dalla cautela.
Costruzioni: fatturato ancora positivo (+6%), ma la produzione frena
Il comparto dell’edilizia mostra i primi segnali di assestamento dopo gli exploit degli anni passati. La produzione fisica registra un lieve calo del -0,5% e l’occupazione scende del -1,6%. Ciononostante, il fatturato tiene a quota +6,0% e gli ordini segnano un incremento del +2,3%, grazie all’inerzia dei cantieri già avviati.
Previsioni per la seconda metà del 2026: prevale la prudenza
Se il bilancio consuntivo del primo semestre soddisfa, lo sguardo verso i prossimi mesi riflette un clima di diffusa cautela tra gli imprenditori modenesi Produzione Manifatturiera: Il 53% delle imprese prevede stabilità; il 22% attende un aumento, mentre il 25% teme un calo. Occupazione: Per il 69% del campione gli organici rimarranno invariati, mentre solo il 17% prevede nuove assunzioni. Piani di Investimento: In calo la propensione a investire, con appena il 15% delle aziende intenzionato ad avviare nuovi progetti d’investimento nel breve termine.
La prima metà del 2026 restituisce l’immagine di un’economia modenese solida e competitiva, capace di valorizzare le proprie eccellenze industriali e tecnologiche sui mercati globali. Tuttavia, l’incertezza dello scenario macroeconomico globale spinge le imprese alla prudenza sul fronte degli investimenti e delle assunzioni per la seconda parte dell’anno.
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