Dialogo Cisl-Confindustria: Un Nuovo Patto tra Impresa e Lavoro
Un nuovo patto tra capitale e lavoro per navigare le grandi transizioni economiche e sociali del Paese. Questo il messaggio emerso dal confronto promosso dalla Cisl Emilia Centrale al Tecnopolo di Modena, che ha visto protagonisti la segretaria generale del sindacato, Daniela Fumarola, e il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, davanti a un pubblico di oltre 460 persone.
In un quadro geopolitico ed economico complesso, l’evento «Costruire il futuro: dialogo tra impresa e lavoro» — introdotto da Rosamaria Papaleo (segretaria Cisl Emilia Centrale) e moderato da Davide Berti — ha messo a fuoco le priorità strategiche per la crescita del sistema Paese: partecipazione dei lavoratori, competitività industriale, politiche fiscali e nodi energetici.
Verso l’accordo di rappresentanza: stretta finale a novembre
Il punto di svolta del dibattito ha riguardato l’accordo quadro tra sindacato e associazioni datoriali. Fumarola ha sollecitato un’intesa pragmatica fondata sulle linee guida del Libro Verde della Cisl, puntando sui pilastri della partecipazione, del rafforzamento della contrattazione decentrata, della formazione continua e della tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Dal canto suo, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha fissato una tempistica precisa per il rinnovo della convergenza tra le parti sociali: “L’accordo deve essere fatto. Mi auguro di chiuderlo alla fine del mese o nei primi giorni di novembre. È una cosa molto seria”.
Redditi, fisco e la manovra finanziaria
In vista della prossima legge di bilancio, la Cisl ha espresso la necessità di interventi incisivi sul potere d’acquisto dei lavoratori, proponendo:
- Riforma Irpef: Estensione dell’aliquota al 33% per i redditi fino a 60.000 euro e indicizzazione automatica di scaglioni e detrazioni all’inflazione per contrastare il fiscal drag.
- Incentivi alla produttività: Detassazione delle tredicesime e aliquota agevolata all’1% su premi di risultato e utili distribuiti attraverso la contrattazione.
- Lotta all’evasione: Contrasto deciso al sommerso (stimato in oltre 100 miliardi) senza ricorso a nuovi condoni.
Sul fronte retributivo, Orsini ha evidenziato la solidità delle relazioni industriali nel settore manifatturiero, ricordando che il 94% dei contratti collettivi risulta in regola tra rinnovi siglati e scadenze future, pur sollecitando un impegno corale anche dagli altri settori economici per tutelare i consumi.
La sfida dell’energia: il manifatturiero e la sostenibilità
Il confronto si è acceso sul tema dei costi energetici, nodo cruciale per la competitività dell’industria italiana e particolarmente avvertito nel distretto ceramico (che conta circa 14.800 addetti tra Modena e Reggio Emilia).
Papaleo e Fumarola hanno sottolineato che la transizione ecologica deve accompagnare le imprese verso la modernizzazione anziché spingerle fuori dal mercato europeo. Orsini ha affondato il colpo sulla rigidità delle normative comunitarie, chiedendo la sospensione immediata dell’ETS (Emissions Trading System) e lo sblocco dei processi autorizzativi per gli impianti ad energia rinnovabile.
L’emergenza abitativa: la casa come leva di welfare aziendale
A chiusura del dibattito, il focus si è spostato sul tema della casa, definito da Fumarola la «nuova frattura sociale» a causa dell’incremento del 15% dei prezzi immobiliari registrato tra il 2021 e il 2025. Per contenere l’impatto sul ceto medio e sui lavoratori fuori sede, la Cisl propone una strategia integrata:
Riqualificazione ed erogazione di circa 60.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Agevolazioni fiscali per le imprese che investono in abitazioni da destinare ai propri dipendenti (housing sociale aziendale).
Pieno utilizzo dei fondi e dei programmi dell’Unione Europea dedicati alla coesione e all’abitare.
fp





