EIMA 2024 – Fiera promossa per le imprese modenesi. Cautela sul futuro
Visite, contatti ed interesse per la qualità offerta da macchinari e prodotti ‘made in Modena’ in crescita vertiginosa. Comparto “che tiene”, nonostante il calo dell’export
Eima 2024, non solo è piaciuta, ma è stata foriera di forti soddisfazioni per le realtà imprenditoriali modenesi presenti al salone Bolognese: circa una cinquantina quest’anno quelle provenienti ‘dalla Ghirlandina’ e
di tutti i settori. In primo luogo per numero di visite, sia italiane che dall’estero: segno che nonostante il periodo non proprio dei migliori – il calo dell’export dei macchinari si è fatto sentire – l’interesse resta forte per investire in un comparto col fine di migliorarlo, che resta indispensabile e che di fatto ‘da mangiare’. Quindi per la qualità dei visitatori, generalmente professionisti coi quali – a detta dei presenti – proprio per la loro specializzazione “Le opportunità e le probabilità di lavorare e fare affari aumentano”. A ciò si aggiungono l’attenzione per digitalizzazione e robotica: che pur non sostituendo l’indispensabile valore umano, rappresenta il presente e anche il futuro dietro l’angolo. Come quella per prodotti e macchinari ‘made in Modena’, sempre tanto ricercati. E da ultimo ma non meno importante, il buon lavoro svolto da EIMA nel mondo per promuovere la qualità italiana che continua ad essere cercata e scelta: e la dimostrazione è stata la presenza delle numerose delegazioni straniere ed operatori provenienti ancora una volta da tutti gli angoli del mondo. Da segnalare in proposito i positivi segnali che si stanno muovendo e che anche ‘le modenesi stanno cercando di intercettare sia nel continente africano che nel Sud est asiatico. Al futuro si guarda col realismo delle commesse già in portafoglio e con tutta la cautela del periodo, non proprio stabile…
Come ogni medaglia però c’è un suo rovescio. Fatto di: personale da assumere che si fatica a trovare, tanto quello adeguatamente preparato, quanto quello da formare (e diversi operatori si sono datati di proprie scuole interne). Problema questo trasversale a tutti i settori, con gap a detta da più di uno “Che rischia di diventare incolmabile”; di incentivi 5.0 – misura molto complessa non solo dal punto di vista procedurale – per i quali anche gli imprenditori modenesi presenti attendono interventi migliorativi per poterne fruire; dell’attesa di vedere le decisioni del neopresidente USA Donald Trump, in tema di dazi o altro (molte le imprese che esportano negli Stati Uniti); di mercato, in flessione – dovuta a fattori di natura congiunturale, non ad un calo del fabbisogno di tecnologie, spinto da un’agricoltura in costante sviluppo – che si avvia a chiudere l’anno nei settori delle tecnologie per l’agricoltura e per il giardinaggio con un calo del 19,5% rispetto allo stesso periodo del 2023, fermandosi a 13,2 miliardi di euro.
Tutti o quasi concordi però sulla tenuta di produzione, vendite e fatturato; molti si stanno assestando dopo l’exploit degli anni appena trascorsi.
(Continua)





