Ultimo aggiornamento:  29 Ottobre 2025 12:39

Energia e sostenibilità a Modena: un tema ancora chiave

Uno studio Lapam-Confartigianato Modena e Reggio Emilia evidenzia che il costo dell’energia continua a rappresentare una zavorra per la competitività delle imprese di Modena, in un Paese in cui le micro e piccole imprese pagano l’energia elettrica più cara d’Europa.

Extra costo dell’elettricità penalizza le piccole imprese
Nel 2024 le micro e piccole imprese hanno dovuto sostenere una spesa per l’elettricità pari a 195 milioni di euro in provincia di Modena. Rispetto ai prezzi medi europei, le piccole imprese in Italia pagano l’energia elettrica il 22,5% in più, e ciò si traduce in un extra costo di 36 milioni all’anno per le micro e piccole imprese modenesi, che va ad intaccarne la competitività rispetto agli altri paesi europei.

Consumi di energia elettrica sul territorio in calo
Sul fronte dei consumi, Modena si conferma territorio energivoro data la sua vocazione manifatturiera. Nel 2023, ultimo dato disponibile, la provincia modenese ha utilizzato 4,6 terawattora (TWh) di elettricità, pari al 17,5% del totale regionale, con il 53,1% dell’energia assorbita dall’industria, un dato superiore alla media regionale (47,6%) e nazionale (44,2%), mentre un ulteriore 27,8% è destinato ai servizi.

Crescono gli investimenti green delle imprese
Un minor consumo di energia è trainato anche dagli investimenti in prodotti e tecnologie a maggior risparmio energetico e/o minor impatto ambientale. In provincia di Modena sono il 28,8% le imprese che fanno questo tipo di investimenti green nell’ultimo anno, con un trend in crescita rispetto al 2023 che va in controtendenza rispetto al contesto nazionale, che vede un décalage della propensione ad investire causato dalla stretta monetaria e dalla scarsa efficacia del piano ‘Transizione 5.0’.

Persiste la bolla dei prezzi energetici
Il confronto tra i prezzi all’ingrosso e i prezzi al consumo dell’energia mostra una elevata vischiosità del mercato. Se nel 2022 infatti i prezzi dell’energia sono rapidamente cresciuti in Italia a seguito della crisi energetica innescata dall’invasione dell’Ucraina, a luglio 2025 i prezzi all’ingrosso dell’elettricità risultano del 9,8% inferiori alla media del 2021 pre crisi. Tuttavia i prezzi al consumo nei primi 7 mesi del 2025 rimangono ancora superiori del 53,9% a Modena rispetto alla media dell’anno 2021, con una crescita più accentuata rispetto al +49,8% medio nazionale, e ben tre volte l’inflazione cumulata che, nel periodo in esame, è pari al 16,4% a Modena.

Una strada ancora lunga
Il quadro complessivo conferma quindi che, pur in un contesto di calo dei consumi e di graduale rientro dei prezzi all’ingrosso, il peso del caro energia resta elevato per le imprese di Modena, chiamate a competere in un contesto ancora più selettivo, dove la transizione green e digitale rappresenta una sfida ma anche una potenziale leva di innovazione.