Fieragricola 2026: innovazione, sostenibilità e una presenza modenese che resiste, ma in calo
Si è aperta a Veronafiere Fieragricola 2026, una delle più importanti manifestazioni internazionali dedicate al mondo dell’agricoltura, della zootecnia e delle tecnologie per le filiere agroalimentari. Un
appuntamento storico, che richiama operatori professionali, imprese, tecnici, allevatori, agricoltori e decisori pubblici da tutta Italia e dall’estero, confermandosi come piattaforma strategica di confronto su innovazione, sostenibilità e competitività del settore primario. La rassegna è pensata principalmente per professionisti del settore agricolo e zootecnico, aziende fornitrici di tecnologie, macchinari e servizi, cooperative, consorzi, start-up e centri di ricerca. Grande attenzione è riservata anche ai temi della transizione ecologica, dell’agricoltura di precisione, della gestione efficiente delle risorse e della sicurezza sul lavoro, elementi ormai centrali per la tenuta economica e ambientale delle imprese agricole.
Le peculiarità dell’edizione 2026
L’edizione 2026 punta su: innovazione tecnologica applicata all’agricoltura e all’allevamento digitalizzazione dei processi produttivi sostenibilità ambientale ed energetica soluzioni per lo stoccaggio, la sicurezza e la logistica una forte dimensione internazionale, con espositori e buyer provenienti da numerosi Paesi Fieragricola si conferma così una fiera “trasversale”, capace di unire tradizione agricola e nuove frontiere tecnologiche.
Le imprese modenesi in fiera
Nonostante una presenza numericamente inferiore rispetto alle edizioni precedenti, Modena mantiene un presidio qualificato con circa una decina di imprese attive in settori chiave come pesatura industriale, serbatoi, resine, sicurezza, componentistica e soluzioni per l’agricoltura moderna. Tra le aziende modenesi presenti spiccano:
ABC Bilance S.r.l., Bilanciai Società Cooperativa Campogalliano ARL, Dado Tank Srl, Emiliana Serbatoi S.r.l., F.lli Annovi di Annovi Marino S.r.l. Unipersonale, FDStore Srl, Saveco S.r.l., Sistem Farm Resine, Spring Protezione Srl, Zaccaria Srl. Si tratta di imprese che rappresentano l’eccellenza manifatturiera modenese applicata al mondo agricolo, portando in fiera soluzioni ad alto contenuto tecnico e una forte vocazione all’export.
Una presenza in calo, ma di qualità
Rispetto alle passate edizioni, la partecipazione delle aziende modenesi appare in calo, segnale di un contesto economico complesso e di una selezione sempre più attenta degli investimenti fieristici. Tuttavia, la qualità delle imprese presenti testimonia la resilienza del tessuto produttivo modenese, che continua a giocare un ruolo rilevante nelle filiere dell’agricoltura e dell’agroindustria. Fieragricola 2026 si apre quindi all’insegna delle sfide globali del settore, con Modena che, pur con numeri ridotti, conferma la propria capacità di innovare e competere sui mercati internazionali.
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