Ultimo aggiornamento:  19 Marzo 2026 1:58

Il tessile che cambia: a Carpi il punto su sostenibilità, normativa ed economia circolare

Iniziativa davvero meritoria quella che si è tenuta a Carpi presso la sede locale del Tecnopolo e del Corso di laurea in Ingegneria Industriale , che ha preso avvio nel 2023, e che si è tradotta in un convegno dal titolo IL TESSILE CHE CAMBIA, organizzato da Garc Spa, primaria azienda del territorio, che ha diversificato la sua attività nel corso degli ultimi 10 anni dall’ edilizia verso le tematiche ambientali e della Sostenibilità e che è divenuta Società Benefit insieme alla consociata Garc Ambiente a partire dal 2020. 

Il settore tessile è al centro di un cambiamento strutturale. Le nuove regole europee, l’introduzione della responsabilità estesa del produttore, il passaporto digitale e i requisiti di eco-design stanno ridefinendo processi, responsabilità e modelli di business. Durante l’incontro sono stati approfonditi lo scenario del settore tessile in Emilia-Romagna e le politiche regionali di riferimento con la presenza dell’Assessora Irene Priolo e del sindaco di Carpi Riccardo Righi, le evoluzioni normative europee e nazionali in tema ambientale, le opportunità di finanziamento legate alla transizione circolare e casi di studio locali su prevenzione degli scarti, sottoprodotti, riuso, riciclo e applicazione del ciclo di vita del prodotto ed eco-design come strumenti decisionali .

Al termine ha avuto luogo una interessante tavola rotonda con interventi di esperti e imprenditori tessili.

Per Tamara Gualandi , imprenditrice di Donne da sogno, anche le piccole imprese possono contribuire alla sostenibilità, inserendo prevalentemente nelle loro collezioni filati e tessuti naturali, che si è soliti chiamare fibre nobili. Altrettanto importante è accompagnare il consumatore all’ educazione su questo tema, in modo che non punti solo al prezzo minore , ma anche alla qualità del prodotto e alla sua durata nel tempo.

Federico Poletti di Staff Jersey, impresa di tessitura a Maglia, ha chiarito che la sostenibilità è prima di tutto un costo per l’azienda, ma già da 6 anni in Staff Jersey si separa la materia prima dal rifiuto . In questo modo si evita di indirizzare il rifiuto verso l’inceneritore e ci si avvia verso il riuso di questi materiali. La circolarità del ciclo di vita del prodotto permette in questo caso di recuperare circa il 95% del prodotto utilizzato. Fondamentale – ha aggiunto – è avere una regolamentazione uniforme nel mondo , che sia valida anche per i paesi extracomunitari e non solo per quelli comunitari .

Davide Bulgarelli, contitolare di Bulgarelli Production, che fa parte di Mosaic Group, attivo nel comparto delle etichette e cartellini per il Fashion, già 15 anni fa aveva puntato sul tema della sostenibilità. Da lì allora la scelta di dirigersi sulla clientela del Lusso, spostandosi dalla tradizionale clientela Carpigiana. Oggi il suo fatturato si è quadruplicato ed è fornitore privilegiato dei due gruppi leader Francesi LMVH e Kering. Due anni fa Bulgarelli Production è entrata nel gruppo Mosaic, che fattura 70 milioni di Euro con 350 dipendenti nel settore del Packaging. Il suggerimento dell’ imprenditore è di cavalcare la sotenibilità invece che subirla.

Emilio Bonfiglioli, fondatore di Centro Qualità Tessile, Laboratorio di lunga esperienza, ha segnalato che le aziende di abbigliamento di Carpi e soprattutto le tessiture hanno molta attenzione alla sostenibilità , ma il problema sta nel fatto che le certificazioni richieste sono troppo numerose e generano confusione. Il Laboratorio oggi sta cercando con il Progetto del Passaporto Digitale di Prodotto, finanziato con fondi della Regione, di fornire un servizio , che tante microstrutture non sarebbero in grado di gestire internamente per mancanza di personale specializzato.

Il Progetto avviato con Garc mira a poter recuperare prodotti tessili e a ripresentarli come filati, ma In Italia si è perso parte della Filiera tessile , in quanto il filato oggi si acquista principalmente dall’ Estremo Oriente, Cina, Cambogia e Vietnam. L’ obiettivo è quindi di ricostruire l’ intera filiera tessile nazionale e ritornare ad essere autosufficienti.

Giorgio Pagliani