Imprese femminili, nuovo calo nel 2025: a Modena scendono a 13.556 attività
Nel 2025 le imprese femminili della provincia di Modena registrano un nuovo calo, confermando una tendenza già emersa negli anni precedenti. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena su informazioni Infocamere, a fine dicembre le imprese attive guidate da donne sono 13.556, con una diminuzione di 113 unità rispetto a settembre (-0,8%). Su base annua la riduzione è più contenuta: le imprese femminili risultano infatti 84 in meno rispetto all’anno precedente, pari a un calo dello 0,6%.
Nonostante la flessione, la provincia si distingue per un’elevata partecipazione femminile al lavoro: il tasso di occupazione delle donne raggiunge il 62,2%. Tuttavia la propensione all’imprenditorialità resta inferiore alla media nazionale. Le imprese femminili rappresentano infatti il 21,6% del totale delle imprese modenesi, valore leggermente sotto la media italiana del 22,7%, ma superiore a quella regionale del 21,4%.
Dal punto di vista settoriale, il quadro appare differenziato. I servizi mostrano segnali positivi: le imprese nel settore alloggio e ristorazione crescono dell’1,6%, mentre i servizi alle imprese e i servizi alle persone aumentano entrambi dell’1,5%. In particolare i servizi alle imprese risultano il comparto più diffuso tra le imprenditrici, con 3.524 attività, pari al 26% del totale delle imprese femminili.
Situazione opposta per altri comparti dell’economia locale. Il commercio, pur rappresentando oltre un quinto delle imprese guidate da donne, registra una flessione del 2,4%. Calano anche
agricoltura (-3,6%), industria manifatturiera (-2,8%) e costruzioni (-2,1%). Proprio quest’ultimo settore risulta quello con la minore presenza femminile: le imprese sono 549, pari al 4% del totale, una quota molto più bassa rispetto al 16,9% registrato nel complesso delle imprese modenesi.
All’interno del manifatturiero le imprese femminili si concentrano soprattutto nei comparti tessile-abbigliamento, alimentare e fabbricazione di prodotti in metallo. Nel 2025 cresce in modo significativo il settore alimentare (+7,5%),

mentre la produzione di metalli aumenta più moderatamente (+0,6%). Prosegue invece la contrazione del tessile-abbigliamento, che perde il 6,7% delle imprese, continuando un trend negativo già avviato da diversi anni.
Per quanto riguarda la forma giuridica, la tipolo
gia più diffusa resta l’impresa individuale, che rappresenta il 62,4% delle attività femminili, pur registrando un lieve calo (-0,6%). Le società di capitali costituiscono il 25% del totale e sono l’unica forma in crescita (+1,5%), mentre diminuiscono le società di persone (-4,1%) e le altre forme giuridiche (-6,8%).
Infine, rimane limitata la presenza di imprenditrici nate all’estero: solo il 12,1% delle cariche femminili è ricoperto da donne straniere. Tra le nazionalità più rappresentate figurano Cina, Romania e Albania.
Nel complesso, il quadro evidenzia una dinamica ancora fragile per l’imprenditoria femminile modenese: alcuni comparti dei servizi mostrano segnali di crescita, ma la riduzione in settori tradizionali come commercio, agricoltura e
manifattura continua a incidere sul numero complessivo delle imprese guidate da donne.
fp





