Ultimo aggiornamento:  23 Gennaio 2026 1:09

Imprese: nel 2025 calano le imprese registrate a Modena

Il 2025 si chiude con segnali contrastanti per il tessuto imprenditoriale della provincia di Modena. Se da un lato il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni non d’ufficio risulta positivo, dall’altro continua la diminuzione delle imprese registrate, penalizzata dalle cancellazioni d’ufficio operate dal Registro delle Imprese. È quanto emerge dai dati Infocamere elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena.

Nel dettaglio, il quarto trimestre dell’anno evidenzia un andamento negativo: a fronte di 927 nuove imprese iscritte, si contano 1.080 cessazioni non d’ufficio, con una perdita netta di 153 imprese (-0,4%). Il numero complessivo delle imprese registrate scende così a 69.411.

Lo sguardo sull’intero anno restituisce però un quadro più incoraggiante. Nel 2025 le iscrizioni sono state 4.215, contro 3.750 cessazioni non d’ufficio, generando un saldo positivo di 465 imprese (+0,67%). Un risultato migliore rispetto alla media regionale (+0,37%), ma inferiore a quella nazionale (+0,96%), che colloca Modena al 40° posto nella classifica provinciale per tasso di sviluppo. Resta evidente, tuttavia, un rallentamento della dinamica imprenditoriale: le iscrizioni calano del 2,4% rispetto al 2024, mentre le cessazioni diminuiscono del 5,5%.

Prosegue anche nel 2025 la riduzione delle imprese registrate, un fenomeno legato in larga parte alle cancellazioni d’ufficio di aziende non più operative da tempo. Le 842 cancellazioni effettuate nell’anno determinano una flessione dello 0,5%, in linea con il dato nazionale e migliore rispetto a quello regionale (-1,3%). Nel lungo periodo, però, il bilancio resta pesante: dal 2015 al 2025 Modena ha perso 5.233 imprese registrate (-7,0%).

In lieve calo risultano anche le imprese attive, cioè quelle che svolgono effettivamente un’attività economica. Al 31 dicembre 2025 se ne contano 62.890, 166 in meno rispetto all’anno precedente (-0,3%). L’analisi per forma giuridica conferma un trend ormai consolidato: crescono solo le società di capitali (+2,9%), mentre diminuiscono le imprese individuali (-1,2%), le società di persone (-3,0%) e le altre forme giuridiche (-6,2%).

Dal punto di vista settoriale, il quadro è altrettanto articolato. I servizi sono l’unico macrosettore in crescita (+0,5%), mentre registrano cali l’industria manifatturiera (-2,2%), l’agricoltura (-1,8%) e, dopo diversi trimestri positivi, anche le costruzioni (-0,4%).

All’interno della manifattura si segnalano incrementi solo in pochi comparti: riparazione e manutenzione (+4,9%), fabbricazione di articoli in gomma e plastica (+1,6%) e stampa e supporti registrati (+0,5%). Decisamente più marcate le difficoltà in settori storicamente rilevanti per il territorio, come la produzione di mobili (-6,0%), il tessile-abbigliamento (-5,3%) e la ceramica (-3,6%), oltre a metalmeccanica (-2,9%), mezzi di trasporto (-2,7%) e industria alimentare (-1,6%).

Nei servizi, invece, solo tre comparti risultano in flessione: trasporto e magazzinaggio (-2,5%), commercio (-1,5%) e attività sportive e di intrattenimento (-0,5%). Spiccano al contrario le performance positive dell’istruzione privata (+7,7%), delle attività finanziarie e assicurative (+6,9%) e del noleggio e servizi di supporto alle imprese (+3,0%).

Un quadro complesso, dunque, che racconta di un sistema imprenditoriale in trasformazione, sempre più orientato ai servizi e alle società di capitali, ma ancora alle prese con le difficoltà strutturali di alcuni settori chiave dell’economia modenese.

fp