Ultimo aggiornamento:  18 Dicembre 2024 1:53

LAVORO – Previsioni di assunzioni in calo nel mese di dicembre sul territorio modenese

Aumentano ancora le difficoltà di reperimento delle figure professionali ricercate dalle imprese, le più introvabili sono operai specializzati e ingegneri
Excelsior: oltre 4 mila assunzioni previste a dicembre

Nel mese di dicembre – informa la Camera di Commercio di Modena – prosegue il calo delle previsioni di assunzione in provincia di Modena, come conferma l’indagine Excelsior, curata da Unioncamere in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro e le Camere di Commercio italiane.

Scendono infatti a 4.330 unità gli ingressi previsti nel mese di dicembre, con una diminuzione pari al -25,2% rispetto al mese di novembre 2024 e del -5,5% rispetto al mese di dicembre del 2023. Inoltre, le imprese che prevedono di assumere personale passano dal 15% del mese di novembre al 14% del mese di dicembre.

Nell’intera regione le assunzioni previste ammontano a 36.600, in calo congiunturale del -31,7%, ma con una diminuzione inferiore rispetto a Modena nel confronto annuale (-2,3%).

Anche le previsioni di assunzione a livello nazionale, pari a 356 mila unità, sono in decremento rispetto a novembre (-16,8%), ma presentano un aumento se comparate con i valori dell’anno precedente (+1,1%).

Tornando ai dati provinciali, è migliore il risultato del trimestre dicembre 2024 – febbraio 2025; infatti con una prospettiva di 18.880 ingressi si registra un incremento del 7,6% rispetto al trimestre novembre-gennaio; tuttavia, rimane negativo il risultato rispetto allo stesso trimestre del 2023, dove la perdita arriva al -4,9%.

Riguardo alla tipologia contrattuale, a dicembre aumentano, rispetto al mese precedente, le quote dei contratti a tempo determinato (47%) che resta la tipologia più frequente, e di quelli a tempo indeterminato (25%). In calo, invece, la somministrazione (16%), l’apprendistato (5%), e “gli altri contratti dipendenti, non dipendenti e co.co.co” (7%).

La composizione per settori economici del numero di assunzioni previste vede al primo posto l’industria (37,8%) che a dicembre incrementa la sua quota, così come il commercio (17,0%), i servizi alle imprese (22,4%). Stabilità si registra per le costruzioni (8,9%), mentre flette la quota dei servizi turistici, di alloggio e ristorazione (12,0%) e di quelli alle persone (10,7%).

Riguardo ai gruppi professionali, scende rispetto al mese precedente la quota dei neoassunti che svolgeranno professioni qualificate nelle attività commerciali e dei servizi (25,7%) mentre resta stabile quella degli operai specializzati (20,7%). Di contro si incrementano le quote dei conduttori di impianti e macchinari (16,6%), delle professioni tecniche (12,1%), degli impiegati (8,2%) e delle professioni intellettuali, scientifiche e con elevata specializzazione (5,3%).

Nelle assunzioni previste a dicembre si amplia ancora la difficoltà di reperimento delle figure professionali denunciata dalle imprese, che arriva al 50,9%. Alcune figure professionali risultano particolarmente ardue da reperire, soprattutto tra i lavori manuali, come gli operai specializzati nell’edilizia (90,8%), gli operai addetti alla lavorazione dei metalli (81,0%), gli operai specializzati nelle attrezzature elettriche/elettroniche (79,7%) e quelli specializzati nelle rifiniture delle costruzioni (78,0%). Tra i professionisti con elevata specializzazione, gli ingegneri risultano di difficile reperimento (77,4%).

Riguardo altre caratteristiche dei nuovi assunti, la quota degli under 30 ricercati dalle imprese scende al 33%, mentre sale al 19% quella del personale immigrato. Nel 65% delle ricerche di personale viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore.

Tra i titoli di studio richiesti aumenta leggermente la quota dei laureati, che arrivano al 13,4% del totale e salgono anche gli ITS (2,5%). Stabile resta la richiesta per la scuola dell’obbligo (22,2%). Si riducono, invece, le quote dei diplomati (26,3%) e delle qualifiche professionali che rimangono tuttavia i titoli maggiormente richiesti (35,6%).

La produzione di beni ed erogazione servizi si conferma l’area funzionale verso cui saranno indirizzati la maggior parte dei nuovi assunti (43,9%), mentre le quote delle altre aree sono molto inferiori: quella commerciale e di vendita sale al 18,9% così come si incrementa la quota dell’area tecnica e di progettazione (16,6%). Scende la proporzione della logistica (12,2%), mentre restano residuali gli ingressi nell’area direzione e servizi generali (3,2%) e nell’area amministrativa e finanziaria (5,1%).

Info: www.mo.camcom.it