Ultimo aggiornamento:  19 dicembre 2017 11:50

Macchine modenesi per il sollevamento

Fiera di nicchia, ma foriera di opportunità. Molti i visitatori. Settore in crescita: export a gonfie vele, mercato italiano con segni di ripresa

 “Più che contenti… soddisfatti!”. Questa la riflessione di massima raccolta tra le imprese modenesi presenti al Gisexpo di Piacenza, kermesse orientata più la mercato nazionale – anche se un numero di operatori stranieri seppur esiguo era presente – dedicata al sollevamento industriale. Il motivo è da ricercarsi in primo luogo nel buon andamento di mercato attraversato da questo settore particolare. Se guardiamo al primo semestre dell’anno, sono stati molti quelli che non hanno avuto difficoltà ad ammettere incrementi di fatturato già a doppia cifra, nell’ordine di un +10-12% (da consolidare ovviamente nei secondi sei mesi). Come non sono mancati pure, quelli già arrivati ai budget prefissati. Particolarità, non di secondo piano – sempre restando tra gli espositori di casa nostra, una ventina in tutto – il fatto che, diverse aziende interpellate sono molto giovani, in quanto sorte negli anni bui della crisi economica e cioè nel triennio 2009-2011.

Realtà che hanno saputo cogliere quelle occasioni offerte dal periodo in questione – se vogliamo parafrasare l’abusato, “Nella crisi, le opportunità” – investendo in innovazione, ricerca, qualità elevata (a tutto tondo, che parte dall’ascolto delle necessità del cliente ai servizi post-vendita) e che oggi incassano. Anche direttamente in fiera, come avvenuto a Piacenza, sempre più luogo d’incontro per procacciare contatti, stabilire relazioni già avviate, vedere i clienti per formalizzare contratti in essere, ma pure per vendere: c’è stato chi sui macchinari esposti aveva applicato il cartello, “già acquistato”.

Il Gisexpo è stata una manifestazione di nicchia, in cui i pezzi forti, in tema di sollevamento erano rappresentati da bracci telescopici, apparecchiature ed attrezzature di tipo industriale, componenti oleodinamici e ricambistica. Un assortimento in cui Modena va parecchio forte: perché rientra in un ambito, quello della meccanica che in giro per il mondo, è sinonimo di qualità e garanzia, apprezzata e soprattutto ricercata.

Molto forte l’affluenza nei giorni del salone, di visitatori, per lo più italiani (anche se gli stranieri dicevamo non sono mancati): espressione di un mercato che mostra da un anno a questa parte segnali più che positivi, nonostante la stragrande maggioranza dei presenti, modenesi compresi, esporti ormai oltre il 60% del prodotto. Come pure, è stato tanto l’interesse per i prodotti presentati ed esposti. Altro aspetto che completa la soddisfazione degli operatori presenti.

Da segnalare per concludere: Industria 4.0, argomento approcciato dalle aziende modenesi al Gisexpo solo in parte al momento, e specie da quelle più strutturate; costi delle materie prime anche in questo ambito in lievitazione (è stata sollevata da diversi…); visitatori molto preparati sulle caratteristiche di prodotto. Interessante infine notare che a Modena ha sede una realtà, anch’essa giovane, ma già punto di riferimento per la logistica portuale (e industriale) nazionale e non. Così, tanto per sottolineare la dinamicità di un territorio che non vuol farsi mancare nulla.

Filippo Peperini


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