Ultimo aggiornamento:  28 Ottobre 2024 2:49

MARMOMAC 2024 – Pochi, ma di tanto valore: come il marmo

Poco più di una decina le aziende modenesi presenti alla 58a edizione del Salone dedicato alla filiera della pietra naturale. Fiera promossa a pieni voti: “Fondamentale”. Confermato il buon momento attraversato dal settore in termini di crescita e lavoro. Unica pecca: la fatica a trovare personale 

Affari, contratti e vendite anche in fiera. E poi innovazione, interesse e numerosi contatti da sviluppare e fare crescere. Determinazione verso i nuovi mercati e le opportunità da cogliere, sostenuti dal forte apprezzamento del made in Italy: sempre però con l’occhio attento alle crisi in corso. Unica stonatura, il personale, che non si trova. Il bicchiere del Marmomac 2024, la fiera del marmo e della pietra naturale, supera abbondantemente la metà nel giudizio delle imprese modenesi presenti a Verona la fine del settembre scorso. Un numero esiguo per la verità – poco più di una decina in tutto: alcune storiche, mentre altre al debutto – ma comunque importante, per un settore in cui macchinari, tecnologie, meccanica e chimica ‘made in Modena’ sono ricercati in quanto sinonimo di alta qualità e valore aggiunto.

58° edizione promossa dai modenesi ‘a pieni voti. Tutti concordi nel promuovere la pieni voti a kermesse veronese, giunta alla sua 58esima edizione, “Per non aver deluso le aspettative elevate, anche in termini di business”, “Perché al di là dei costi è importante esserci per le opportunità in termini di lavoro che genera”, “Per il punto di riferimento che è diventata a livello mondiale e per le opportunità che offre sui mercati globali”, “Per la sua internazionalità e l’annessa possibilità di incontrare e confrontarsi con operatori molto preparati provenienti da numerosi Paesi del mondo”. Parole che in qualche modo rispecchiano anche l’andamento del settore, in continua crescita anche nel 2024, dopo l’exploit del 2023 sul 2022, con numeri in termini di lavoro e fatturato dal punto di vista aziendale sorprendenti, da garantire nuovi investimenti negli ambiti produttivi, al fine di cercare esaudire una domanda che prosegue ad avere il segno “+”, anche per Modena, anche se le difficoltà nel reperimento del personale, sono presenti e pesanti come in altri settori anche in questo: “Strada decisamente in salito dal momento in cui si fatica a trovare anche quello da formare.”

‘I numeri 2024’, della kermesse veronese. Tornando alla fiera, la concomitanza col Cersaie di Bologna, non ha di certo rappresentato un ostacolo: anzi sono stati tanti, specie operatori esteri, che hanno colto l’occasione per essere presenti ad entrambe le manifestazioni fieristiche. In quattro giornate sono giunti a Veronafiere oltre 50mila operatori, di cui il 66% esteri, accreditati da 140 Paesi. Nel corso della manifestazione hanno incontrato 1.485 aziende da 55 nazioni, distribuite su una superficie di 74mila metri quadrati, per un totale di 12 padiglioni e 4 aree esterne occupate. Sono numeri che restituiscono l’istantanea di un salone che conferma il proprio ruolo guida per l’intera community mondiale della pietra naturale, rappresentata in ogni ambito della filiera, dalle pietre grezze, alle tecnologie di lavorazione, fino alle applicazioni sperimentali nel campo dell’architettura e del design.

Internazionalità. Altro punto in favore del Marmomac è il suo ruolo di leader quale modello di internazionalità e innovazione, come sottolineato anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Urso, alla cerimonia di apertura. Un successo frutto di una forte collaborazione con Confindustria Marmomacchine, Agenzia ICE, i ministeri di Maeci e Mimit, le associazioni di categoria e le istituzioni del territorio. La rassegna inoltre, a livello di presenze di operatori esteri, ha costituito una cartina di tornasole dell’andamento dei principali mercati di destinazione della produzione tecno-lapidea Made in Italy. Marmomac oggi, rappresenta il riferimento assoluto per l’intera industria mondiale della pietra naturale e come tale riflette anche i cambiamenti economici e le tensioni geopolitiche. La conferma arriva dalla composizione della top 5 dei buyer esteri: in ordine, Germania (nonostante una lieve contrazione), Spagna, USA, Francia e India con un incremento del 10%. Da ultimo, ma non meno importante si segnala l’exploit del Regno Unito, a doppia cifra con +20 per cento. Un’internazionalità del format rafforzata in particolare da due iniziative presentate nel corso della manifestazione. A Marmomac infatti è stato firmato il rinnovo fino al 2029 dell’accordo quadro tra Veronafiere e Confindustria Marmomacchine per la promozione congiunta all’estero del sistema-marmo Made in Italy. A questo si è poi aggiunto il lancio di Marmomac Brazil: nuova piattaforma fieristica che debutterà a San Paolo nel 2025.

Il marmo è anche donna. L’edizione di Marmomac 2024, inoltre, ha visto una valorizzazione dell’imprenditoria femminile nel settore lapideo grazie al premio dell’Associazione Nazionale Le Donne del Marmo e al riconoscimento dei I Mastri della pietra, conferito per la prima volta a quattro donne. Marmomac esi conferma quindi anche un palcoscenico internazionale perfetto per amplificare il messaggio che competenze e passione non conoscono distinzioni di genere e sono il miglior auspicio per un futuro equo in ogni contesto, anche in quello del marmo, spesso percepito come prettamente maschile. (FP)


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