Ultimo aggiornamento:  21 Ottobre 2026 3:16

Modena all’avanguardia nell’economia circolare: nuovo stabilimento Aliplast del Gruppo Hera

È stato inaugurato ufficialmente a Modena il nuovo impianto R3GID (Recover Recycle Regenerate Plastic) di Aliplast, società del Gruppo Hera specializzata nella raccolta, nel riciclo e nella rigenerazione della plastica. Il taglio del nastro si è tenuto alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, segnando un traguardo di rilievo per il settore industriale italiano ed europeo.

Un investimento strategico per la sostenibilità e l’innovazione
Nato da un investimento complessivo di 48,8 milioni di euro – di cui 7,7 milioni provenienti dai fondi del PNRR – e operativo dalla scorsa primavera nel polo industriale di via Cavazza, il nuovo stabilimento a regime impiegherà 80 lavoratori. La struttura si posiziona tra le più avanzate in Europa per il trattamento delle plastiche rigide, un segmento storicamente complesso da riciclare e spesso destinato alla discarica o alla termovalorizzazione.

Grazie a tecnologie d’avanguardia (tra cui la soluzione proprietaria NX Replast™ di NEXTCHEM, gruppo MAIRE), l’impianto modenese è in grado di trattare fino a 30.000 tonnellate all’anno di rifiuti plastici rigidi, sia urbani che industriali (provenienti da settori come automotive, cosmetica, elettronica di consumo e arredamento). Il processo di upcycling permette di ottenere polimeri riciclati di altissima qualità, con una purezza certificata superiore al 99% e caratteristiche tecniche del tutto comparabili a quelle della materia prima vergine di origine fossile.

Risparmio energetico e sinergie a chilometro zero

  • L’impianto sorge in un’area strategica del Gruppo Hera, sfruttando appieno il concetto di economia circolare integrata:
  • Energia: le linee di produzione sono alimentate dall’energia elettrica prodotta dal vicino termovalorizzatore.
  • Acqua: il ciclo produttivo utilizza l’acqua in uscita dal depuratore adiacente, restituendola poi allo stesso impianto in un circolo chiuso.

Questo modello operativo consente di tagliare i costi energetici e di evitare l’emissione di circa 30.000 tonnellate di CO2 equivalente all’anno rispetto alla produzione di plastica vergine.

La risposta alle nuove sfide normative europee
L’avvio di R3GID rappresenta una mossa d’anticipo rispetto alle rigide scadenze imposte dai regolamenti comunitari, come il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) e il regolamento ELV (End of Life Vehicles) sui veicoli a fine vita. L’Europa sconta attualmente un divario strutturale nella capacità di riciclo delle plastiche rigide, e iniziative come quella di Modena offrono alla manifattura italiana una filiera tracciata, a chilometro zero e indipendente dai mercati esteri.

Durante l’evento inaugurale, che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali – tra cui il Sindaco di Modena Massimo Mezzetti e il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale – e di importanti attori industriali e accademici, è stato inoltre evidenziato il forte impatto economico: l’impianto permetterà di alleggerire notevolmente il peso della cosiddetta Plastic Tax europea sugli imballaggi non riciclati.

Con questo progetto, unito agli altri interventi di ampliamento nel settore del PE-LD, Aliplast punta a superare le 255.000 tonnellate di capacità produttiva complessiva annua, confermando il Gruppo Hera tra i protagonisti europei della transizione ecologica.