Modena tra le eccellenze italiane del sistema produttivo culturale e creativo
Il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne ha diffuso una nuova infografica dedicata al Sistema Produttivo Culturale e Creativo (SPCC), confermando il ruolo di primo piano che la provincia di Modena ricopre all’interno del panorama nazionale. I dati mostrano una realtà dinamica, capace di produrre ricchezza, generare occupazione e coniugare tradizione e innovazione.
Un settore che unisce cultura, creatività e impresa.
Il SPCC, così come definito nel rapporto Io sono Cultura — realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere, Tagliacarne e Deloitte — comprende due grandi componenti:
Core Cultura: i settori direttamente dedicati alla produzione e diffusione di beni e servizi culturali e creativi. Rientrano qui sette domini:
Architettura e design, Comunicazione, Audiovisivo e musica, Software e videogiochi, Editoria e stampa, Performing arts e arti visive, Patrimonio storico e artistico.
Embedded Creatives: professionisti culturali e creativi che operano in settori non culturali in senso stretto, come moda, agroalimentare e automotive, ambiti in cui l’elemento creativo svolge comunque una funzione strategica.
Modena nella top-ten italiana per valore aggiunto e occupazione
L’incidenza del valore aggiunto prodotto dal SPCC modenese sul totale provinciale è del 6,30%, un dato che colloca Modena al decimo posto nella classifica italiana.
Ancora più significativo il risultato legato all’occupazione: il settore culturale e creativo assorbe il 6,78% degli occupati, permettendo alla provincia di salire all’ottavo posto a livello nazionale.
Questi due indicatori rappresentano i punti di forza principali del territorio, entrambi superiori alla media italiana.
Imprese culturali e creative: bene il capoluogo, più debole la provincia
Analizzando la distribuzione delle imprese, il quadro si fa più sfaccettato:
Le imprese Core del SPCC rappresentano il 4,63% del totale provinciale, un dato che porta Modena al 38° posto nella graduatoria nazionale.
Nel solo capoluogo la quota sale al 6,40%, con un posizionamento analogo nella classifica dei capoluoghi (39° posto).
Il contributo delle imprese culturali e creative alle assunzioni previste è pari al 3,74%, risultato che colloca Modena al 27° posto in Italia.
Valore aggiunto delle attività Core: un punto critico
Il dato meno positivo riguarda l’incidenza del valore aggiunto generato dalle sole attività Core rispetto all’intero SPCC: nella provincia modenese rappresenta il 44,16%, una quota inferiore alla media nazionale.
Su questo indicatore Modena scivola infatti all’84° posto, confermando una struttura produttiva più trainata dagli “Embedded Creatives” che dai settori culturali in senso stretto.
Un territorio creativo che guarda al futuro
Il quadro delineato dal Centro Studi Tagliacarne evidenzia come Modena sia una delle realtà italiane più vivaci nel sistema produttivo culturale e creativo, grazie soprattutto alla capacità di generare valore e opportunità occupazionali.
Allo stesso tempo, emerge la necessità di rafforzare ulteriormente il comparto Core per rendere il settore ancora più competitivo e bilanciato.
La creatività, nelle sue molteplici forme, continua dunque a rappresentare una leva fondamentale per lo sviluppo economico e culturale del territorio modenese.





