Ultimo aggiornamento:  2 Febbraio 2026 3:02

Modena vola per natalità imprenditoriale, ma resta il nodo della mortalità delle imprese

Modena si conferma uno dei territori più dinamici del Paese sul fronte della nascita di nuove imprese. Il tasso di natalità imprenditoriale raggiunge infatti il 6,04%, un valore nettamente superiore alla media nazionale che consente alla provincia di mantenere il settimo posto nella classifica italiana, in linea con il risultato del 2024. Un dato che testimonia la solidità del tessuto economico locale e la capacità del territorio di generare nuova iniziativa imprenditoriale.

Un altro segnale positivo arriva dall’incidenza delle imprese straniere sul totale delle aziende registrate. Con un tasso pari al 15,2%, Modena migliora la propria posizione in graduatoria, salendo all’undicesimo posto a livello nazionale. Un risultato che evidenzia il ruolo sempre più rilevante dell’imprenditoria di origine straniera nel sostenere la crescita economica e la diversificazione del sistema produttivo locale.

Meno incoraggianti, invece, i dati relativi alle imprese giovanili e femminili, entrambi al di sotto della media nazionale. Le imprese guidate da giovani rappresentano il 7,9% del totale, collocando Modena al 56° posto in Italia, mentre quelle femminili si attestano al 21,2%, un valore che fa scendere la provincia fino all’83° posto della classifica nazionale. Numeri che evidenziano margini di miglioramento significativi sul fronte dell’inclusione e delle pari opportunità nell’accesso all’imprenditoria.

Un segnale di miglioramento arriva però dalla propensione all’imprenditoria giovanile, misurata come rapporto tra il numero di imprese giovanili registrate al 31 dicembre 2025 e la popolazione residente tra i 18 e i 34 anni al 1° gennaio dello stesso anno. Nel 2025 l’indicatore sale al 4,3%, consentendo a Modena di guadagnare tre posizioni nella graduatoria nazionale. Un dato che suggerisce una crescita dell’interesse dei giovani verso l’attività d’impresa, nonostante le difficoltà strutturali.

Il punto più critico resta però il tasso di mortalità imprenditoriale. L’indicatore, che misura il rapporto tra le imprese cessate non d’ufficio e quelle registrate nell’anno precedente, si attesta al 5,38%. Un valore che colloca Modena al 99° posto della classifica nazionale, segnalando una fragilità nella capacità delle imprese di consolidarsi e resistere nel tempo.

Il quadro complessivo restituisce quindi un territorio vivace e attrattivo per la nascita di nuove attività, ma che deve affrontare sfide importanti sul piano della sopravvivenza delle imprese e del coinvolgimento di giovani e donne. Temi centrali per le politiche economiche locali, chiamate a sostenere non solo l’avvio, ma anche la crescita e la stabilità dell’imprenditoria modenese.