Ultimo aggiornamento:  31 Marzo 2025 6:32

Nascono i “Custodi del Lambrusco’

Ventisei produttori, una nuova associazione, la volontà di (ri)scoprire e (ri)posizionare le rosse bollicine tra i grandi vini.

E’ già stata definita una rivoluzione gentile, destinata a far parlare di sé, è nata nel cuore dell’Emilia. Il Lambrusco dal 31 marzo 2025 ha i suoi Custodi: ventisei produttori – tra piccole e grandi realtà sia modenesi che reggiane – uniti dalla volontà di difendere, valorizzare e (ri)posizionare il Lambrusco nel panorama dei grandi vini. Al di là delle visioni istituzionali esistenti, questi viticoltori hanno scelto di unirsi per raccontare il Lambrusco in modo inclusivo, senza divisioni territoriali. Nasce così i Custodi del Lambrusco, un’associazione che si impegna a riscrivere la percezione comune di questo vino straordinario, troppo spesso  però sottovalutato se non bistrattato.

Accomunati dalla qualità e dal lavoro in particolare che da cui originano le note bollicine, come filo conduttore, i Custodi puntano a riscrivere la storia di uno dei vini più rappresentativi dell’Emilia-Romagna con un linguaggio contemporaneo, diretto e sensibile alle novità. Dalla vigna alla bottiglia, ogni scelta sarà dettata da un principio chiave: esaltare il carattere autentico del Lambrusco, elevandone la qualità e rendendone unica ogni espressione.

“Non si tratta solo di tutela, ma di affermazione: il Lambrusco è storia, cultura e identità di un territorio, e merita di essere riconosciuto come tale”, dichiara Fabio Altariva, Presidente dei Custodi del Lambrusco, al momento della presentazione dell’associazione. “I Custodi del Lambrusco nascono con una missione chiara: riscrivere il futuro di questo vino. Vogliamo esaltarne il valore autentico, senza compromessi, e restituirgli il ruolo che merita tra i grandi vini” “Il Lambrusco non è solo un vino: è la storia, la cultura e l’identità di un territorio che vogliamo proteggere e raccontare, per chi c’era prima di noi e per chi verrà dopo”.

Modena e Reggio Emilia, culle storiche del Lambrusco, sono oggi il cuore pulsante di questa svolta storica, nonché le sedi delle cantine dei produttori che, con passione e dedizione, aderiscono a questo nuovo progetto comune. Con determinazione e uno sguardo rivolto dritto al futuro, i Custodi del Lambrusco sono pronti a scrivere un nuovo capitolo nella storia di questo vino straordinario. Perché il lambrusco merita di essere finalmente celebrato, rispettato e soprattutto custodito.

Di seguito, l’elenco delle ventisei Aziende Agricole Vitivinicole Associate ai Custodi del Lambrusco che, come previsto dal loro statuto, svolgono l’intero ciclo produttivo del vino, dalla coltivazione delle uve fino all’imbottigliamento e alla commercializzazione del prodotto finale:

AZIENDA AGRICOLA MANICARDI, AZIENDA AGRICOLA MESSORI, AZIENDA AGRICOLA PEZZUOLI, AZIENDA AGRICOLA SAN PAOLO, CA’ DE’ MEDICI, CANTINA DELLA VOLTA, CANTINA DIVINJA, CANTINA VENTIVENTI, CANTINA VEZZELLI FRANCESCO, CANTINA ZUCCHI, CAVALIERA, CLETO CHIARLI TENUTE AGRICOLE, FATTORIA MORETTO, GARUTI VINI, LA BATTAGLIOLA, LA PIANA WINERY, LE CASETTE, LINI 910, MARCHESI DI RAVARINO, OPERA02, PODERE IL SALICETO, RINALDINI AZ. AGR. MORO, TERRAQUILIA, VENTURINI BALDINI, VILLA DI CORLO, ZANASI SOCIETA’ AGRICOLA.

fp