Ultimo aggiornamento:  9 maggio 2018 5:10

Oltre mezzo secolo di motori

L’ambito principale in cui opera è quello dell’automotive, anche se è già espressione di quell’economia circolare di cui in tanti parlano

 Il traguardo dei 60 anni di attività è lì a due passi. Tanti se ci si volta indietro per vedere quando tutto è cominciato. “Sembra ieri che…”, dicono, ma se sono qui oggi è perché hanno saputo fare le scelte adeguate nei momenti opportuni. Privilegiando, quel servizio, quel lavoro manuale che ancora in piena era digitale permette di fare un tipo di Differenza con al D maiuscola.

C’ERA UNA VOLTA. Era il 1959 quando Ermanno Zagni ed Enos Ferrari oltre che amici, colleghi in Ferrari Auto a Maranello, decidono di realizzare qualcosa di veramente loro, mettendo a frutto quanto imparato fino a quel momento. “Ieri come oggi – racconta Alessandra Zagni la nipote – vi era la necessità di operare per la manutenzione dei motori di qualsiasi tipo veicolo. A ciò, che ha rappresentato l’incipit dell’attività a tutti gli effetti, se ne sono poi aggiunte altre. Oggi un’azienda di rettifica e rigenerazione di motori non può più limitarsi solamente a questo, bensì deve diversificare, specializzandosi in altri servizi come ad esempio il turbocompressore, il cambio manuale e automatico e la • • rigenerazione del fap (filtri anti particolato).” Un tipo di sviluppo che non a caso è avvenuto sul territorio modenese, “Terra dei motori” per eccellenza, idonea per sua natura ad un’azienda come Ferrari e Zagni, in cui da sempre convivono, alimentandosi a vicenda, spirito imprenditoriale e cultura motoristica, oltre alle competenze giuste.

“RIGENERIAMO TUTTI I MOTORI”. “Ripristiniamo, rigenerandoli i motori esausti o meglio, fuori uso sostituendo componenti rovinati con ricambi originali o equivalenti• • in qualità. Si parla molto di Economia circolare e la nostra attività, il nostro lavoro, rientra appunto in tale ambito. Le auto sono il nostro primo target di riferimento, ma di fatto il lavoro è orientato a tutto ciò che è dotato di motore endotermico: motori agricoli, industriali, imbarcazioni, moto… Senza dimenticare quelli dei veicoli d’epoca, settore quasi mai in crisi.” Lo stesso può dirsi anche per la rigenerazione delle turbine, dei cambi manuali ed automatici. Negli anni il settore in cui opera la Nuova Ferrari & Zagni ha subito stravolgimenti anche repentini, a volte è stato difficile intuirli ed anticiparli; di certo in Italia, come accennato in precedenza, ogni azienda di rettifica di motori non fa più solo l’attività, per cui magari era sorta, ma in base al mercato di riferimento e al cliente tipo, ha adottato scelte differenti. “È importante evidenziare che un elemento rigenerato non è semplicemente un prodotto usato – riprende Zagni – Il prodotto rigenerato svolge una funzione del tutto simile al nuovo, poiché viene rinnovato partendo da un ricambio esistente (“carcassa”), sostituendo i componenti fuori uso con altri nuovi. Per la rigenerazione vengono attivati processi industriali standardizzati in linea con le specifiche tecniche di processo. Esistono procedure, fasi di lavorazioni, misurazioni che fanno riferimento a specifiche tecniche della casa madre. Mentre all’interno di una azienda di rettifica, ci sono tecnici qualificati, macchinari, attrezzature, strumenti specifici. Una sorta di “filosofia meccanica”, protesa alla qualità nelle lavorazioni, e soprattutto nella scelta del ricambio.” E in tutto questo ricerca e tecnologie sono punti fermi. La Nuova Ferrari & Zagni srl investe in formazione e intende procedere a breve ad un rinnovo di parte dei propri macchinari aziendali. È membro di FIR Associazione Italiana Rettificatori e Meccatronici Qualificati, un punto di riferimento per tutti i soci rettificatori, proponendo linee guida rispetto al mercato, corsi di formazione specifici, progetti di Alternanza scuola lavoro, ricambio generazionale.

ANDAMENTO, MERCATO, CLIENTI E OBIETTIVI. “Il nostro mercato di riferimento – afferma Alessandra Zagni – rimane principalmente quello locale, mentre il cliente tipo resta ancora l’officina di autoriparazione. Ma sempre di più il cliente assume l’identikit del privato, che cerca, si informa sul web, e chiama per conoscere anche nozioni tecniche. L’ascolto per noi resta fondamentale dato che rappresenta la riuscita appieno della commessa.” Ferrari & Zagni, oggi conta sei dipendenti altamente specializzati e di grande esperienza, ma punta a fare nuove assunzioni. La flessibilità e l’adattabilità alle esigenze di settore sono tra i suoi punti di forza e questo grazie a macchinari ed attrezzature di particolare caratura tecnica, know how specifico, specializzazione elevata, ricerca e formazione continua, aspetti imprescindibili per gli autoriparatori. Comunemente ad altre imprese, proviene da anni un po’altalenanti a causa della crisi. Ne è uscita però privilegiando qualità di prodotto e servizio. “Il 2018 si profila come un anno di consolidamento. L’anno prossimo a gennaio invece festeggeremo 60 anni di attività, il nostro più grande successo. Continueremo ad operare per migliorare ancora ed ulteriormente, anche in chiave industria 4.0: nel nostro caso stiamo operando per la digitalizzazione del processo produttivo attraverso macchinari di ultima generazione.” Obiettivi chiari con un piede (volendo) già nel futuro senza dimenticare però le difficoltà di ogni giorno, “Cui cerchiamo di far fronte. Un punto fermo, per un’azienda come la nostra che rimane a forte impronta artigianale.”

Filippo Pederzini