Piazza in Fiore, pubblicato il calendario 2026: cresce il circuito delle manifestazioni florovivaistiche
Nuovi partner per la tappa di Carpi e grande interesse degli espositori: già sold out le edizioni di Modena, Bologna e Ravenna. Manifestazioni che ogni anno richiamano decine di migliaia di visitatori in ciascuna città, confermandosi tra gli appuntamenti più seguiti dedicati al florovivaismo e al giardinaggio. 
È stato pubblicato in questi giorni il calendario di Piazza in Fiore, il circuito di manifestazioni florovivaistiche che coinvolge diverse città e che per la prossima stagione si arricchisce di nuove tappe e collaborazioni.
Il progetto affonda le sue radici a Carpi, dove oltre trent’anni fa nacque CarpinFiore, manifestazione ideata da Paolo Storchi e diventata nel tempo uno degli appuntamenti primaverili più riconosciuti dedicati al florovivaismo e al giardinaggio.
Proprio l’edizione carpigiana registra quest’anno un rafforzamento significativo. Tra i nuovi sponsor figurano Geo Verde e AIMAG, mentre tra i soggetti che sostengono le attività di marketing territoriale compaiono Confcommercio e CNA.
L’ingresso di nuovi partner rappresenta un segnale di attenzione verso una manifestazione nata proprio a Carpi e cresciuta negli anni fino a trasformarsi in un circuito di eventi dedicati al mondo dei fiori, del verde e del giardinaggio.
A circa un mese dalla manifestazione emergono già indicazioni positive anche sul fronte delle adesioni: l’interesse degli operatori del settore e dei floricoltori conferma la solidità di un progetto che, partito oltre trent’anni fa da un’iniziativa locale, continua oggi a svilupparsi coinvolgendo pubblico, espositori e istituzioni.
Il circuito Piazze in Fiore sta registrando un buon riscontro anche tra gli espositori. A oltre un mese dalle date di alcune città gli organizzatori segnalano già il tutto esaurito per le tappe di Modena, Bologna e Ravenna, mentre per altre tappe del calendario si prevede nelle prossime settimane il completamento degli spazi espositivi disponibili.
Il calendario pubblicato conferma così la crescita progressiva del progetto, che negli anni ha ampliato il numero delle città coinvolte e consolidato il proprio ruolo nel panorama delle manifestazioni italiane dedicate al florovivaismo.





