Ultimo aggiornamento:  7 gennaio 2018 11:58

Sigarette eltettroniche: il fenomeno dello svapo

Introdotte sul mercato mondiale già da qualche anno, il fenomeno delle sigarette elettroniche ha preso piede anche in Italia, diventando un oggetto must have tra giovani e non solo.
La sigaretta elettronica, emula perfettamente la vera sigaretta con un’unica e grande differenza: non contiene tabacco, ne catrame ma solo una miscela di glicole propilenico, glicerolo e aromi naturali che si inietta in un atomizzatore, tramite bottigline che contengono la sostanza.
Sembra che un vasto pubblico di fumatori, abbia ampiamente approvato l’uso della sigaretta elettronica al posto delle normali sigarette, chi per la voglia di smettere di fumare, chi per la necessità di avere un’alternativa meno dannosa alla dipendenza da nicotina.
Quest’ultima, viene vaporizzata ed inalata ai polmoni ed ha lo stesso gusto della sigaretta tradizionale con il grande vantaggio però, che non emana cattivi odori e non si respira catrame ed altre sostanza nocive all’organismo.
Il fenomeno, detto colloquialmente “Svapo”, è talmente di moda che stanno nascendo locali di tendenza dove si possono gustare birre artigianali e scegliere la fragranza da fumare. E’ il caso della Svaperia di Bologna. Inoltre ogni trend che si rispetti viaggia forte anche sui social, ecco allora che celebrity tipo Fedez si fanno riprendere sempre con l’ultimo modello di device in mano e da instagram e facebook spuntano dei nuovi influencer. Veri e propri guro che recensiscono e danno consigli su tutte le novità in questione, come il Santone dello Svapo.

Matte Said (Matteo Rosestolato), musicista di Modena e appassionato di “svapo” è diventato, nel giro di un anno, un grande esperto del rito della sigaretta elettronica, tanto da aver migliaia di follower sul suo profilo instagram e brand che lo sponsorizzano.

Cos’è il mondo dello “svapo”?
Tutto ciò che concerne la vaporizzazione di liquidi e sostanze materiali, tramite vaporizzatori che possono essere le famose sigarette elettroniche o vaporizzatori da tavola.

Come sei diventato un influencer di svapo?
Mettendo foto e taggando altri svapatori o produttori; è una vera e propria community, ci scambiamo opinioni e consigli.

In Italia è molto attiva questa community?
L’Italia è in linea con il resto dell’Europa, i numeri sono in crescita. Ma negli States c’è ancora più fermento.

Quindi parte tutto sempre dall’America?
Sette, otto anni fa i produttori erano polacchi o tedeschi, i vaporizzatori erano più piccoli poi sono cambiate un po’ le mode. Dall’altra parte dell’oceano hanno compreso le possibilità di business e hanno sperimento e sviluppato meglio i prodotti soddisfacendo al meglio le esigenze di pubblico. Da due anni a questa parte i device sono più sicuri e meglio performanti.

Che tipo di gusti si fumano?
Dai paesi europei arrivavano i liquidi classici, con gusti di frutta, come mela, fragola, banana, menta, adesso che la produzione è negli USA i più popolari sono pop corn, donuts, mars, barretta di marshmellows, riso soffiato ecc… La cosa divertente è personalizzarli, mischiare e costruirsi i propri liquidi.

Sono più donne o uomini che “svapano”?
Non vedo una gran differenza, ci sono fumatori di entrambi i sessi.

Perché secondo te ha tanto successo questo fenomeno?
Perché costa meno delle sigarette e fa meno male. Soprattutto è entusiasmante e coinvolgente, si scoprono sempre gusti diversi. Si coniuga sia piacere che divertimento. E’ un mondo molto ampio, all’inizio non è semplicissimo districarsi tra le varie possibilità di svapo. Ma una volta individuati i propri gusti preferiti è soddisfacente. E’ anche un modo per condividere esperienze con altre persone appassionate.

Giulia Guandalini