Ultimo aggiornamento:  1 Aprile 2026 11:19

Transizione 5.0: la fiducia delle imprese è finita

CNA Modena sottolinea che quanto si è materializzato nel Decreto Fiscale rispetto alla questione dei cosiddetti “Esodati di Transizione 5.0” è paradossale. Imprese che sono state tagliate fuori dalla misura di incentivo ingiustamente da un decreto ministeriale a fine novembre, a seguito di un taglio retroattivo di cui stiamo valutando la legittimità costituzionale, ora si vedono solo parzialmente riammesse ma con un taglio del 65% del contributo originario. Per non parlare delle imprese che avevano fatto investimenti in fotovoltaico che vengono completamente escluse dal contributo, alla faccia della sostenibilità.

Siamo delusi e amareggiati. Le Piccole e Medie imprese modenesi avevano creduto in questa misura sin dall’estate scorsa. Solo a Modena ipotizziamo che siano almeno trecento le imprese che ora si troveranno in grandi difficoltà finanziarie, di fronte a spese che, sulla base di progetti regolarmente approvati dal ministero, ora non potranno beneficiare delle agevolazioni legalmente previste. Ricordiamo che le imprese che restarono escluse avevano completato già la loro parte di pratica ma stavano attendendo la documentazione dai propri gestori, quindi furono escluse non per colpa loro.

Ci aspettiamo che in fase di conversione del decreto il Governo trovi le risorse mancanti per far sì che tutte le imprese che avevano effettuato investimenti confidando sulla certezza del diritto altrimenti si confermerebbe la rottura della fiducia tra PMI e Governo. Fiducia che in alcuni settori – pensiamo alla vicenda del playback nel biomedicale – è già stata messa a dura prova.

Come CNA Modena, infine, non accettiamo che si affermi che questa misura si renda necessaria per reperire risorse per contrastare il caro energia legato alle tensioni geopolitiche in Eurasia: non tolleriamo che si tenti di mettere le imprese le une contro le altre o ancora peggio le imprese contro i cittadini. Ricordiamo che il benessere di un territorio come quello modenese si è sempre fondato su un forte sviluppo dell’artigianato, del commercio e della Piccola e Media Impresa che ha distribuito ricchezza e welfare per tutti.
Gli artigiani, i commercianti e le PMI modenesi non meritano di essere trattate in questo modo. Come CNA non lasceremo nulla di intentato per tutelare le imprese: stiamo valutando vie legali, peraltro già percorse con successo, come nel caso della class action contro i produttori di camion, per ottenere il rispetto – etico e fiscale – di chi quotidianamente contribuisce al benessere della comunità.