Ultimo aggiornamento:  11 Dicembre 2025 8:42

Vertenze. Gambro Vantive di Medolla, in Regione confronto sulle prospettive dello stabilimento

Ieri il Tavolo di salvaguardia in Regione con rappresentanti dell’azienda, organizzazioni sindacali, Rsu, Comuni interessati, Provincia di Modena Agenzia regionale per il lavoro

“Prendiamo atto che il gruppo di cui fa parte Gambro Vantive si sia preso tempo fino al 31 di marzo per presentare un piano industriale concreto e fattivo. La Regione intende raccogliere la preoccupazione delle lavoratrici, dei lavoratori e del territorio e seguire tutto il percorso. Ci aspettiamo un piano industriale all’altezza del nostro distretto del biomedicale e che rispetti gli attuali livelli occupazionali”. Così l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, ieri all’incontro a Bologna del tavolo regionale di salvaguardia occupazionale per lo stabilimento di Medolla della multinazionale Gambro Vantive.

La storica azienda, situata nel cuore del distretto biomedicale della bassa modenese, è attualmente controllata dal fondo statunitense Carlyle. Al confronto convocato oggi dalla Regione, in viale Aldo Moro, hanno partecipato i rappresentanti dell’azienda, di Confindustria Emilia, della Provincia di Modena, il sindaco del Comune di Medolla, Alberto Calciolari, anche a nome dei sindaci del distretto biomedicale, e le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, i rappresentanti dei lavoratori delle Rsu e l’Agenzia regionale per il lavoro.

I sindacati hanno espresso preoccupazione per l’abbandono delle produzioni di pregio. L’azienda si è impegnata a presentare il nuovo piano industriale entro il 31 marzo.

“L’ambito industriale di cui fa parte Gambro Vantive è un distretto di eccellenza, a cui tutti i livelli istituzionali tengono molto- ha sottolineato Paglia-. È un luogo dove si può investire, per la professionalità dei lavoratori e per il sostegno da parte delle istituzioni del territorio. Per questo chiediamo un piano industriale che garantisca livelli produttivi all’altezza di un polo biomedicale di grande rilievo a livello nazionale, europeo e internazionale e in grado di saturare gli attuali livelli occupazionali. Oltre ad esserci una pressione dei lavoratori e delle lavoratrici, c’è anche tutta l’attenzione delle istituzioni”.

Il Gruppo conta in Italia circa 1.600 dipendenti in quattro stabilimenti di produzione (oltre a Medolla, Grosotto e Sondalo, in provincia di Sondrio e Sesto Fiorentino, nell’area metropolitana di Firenze). Lo stabilimento di Medolla, con oltre 500 dipendenti è un polo di eccellenza per il Servizio tecnico e Distribution Center.