Ultimo aggiornamento:  12 Novembre 2025 4:44

Merano Wine Festival: con Lambrusco e Balsamico, Modena si fa bella

La vetrina è delle migliori, l’umore un po’ meno ma… non ci si lamenta. Merano col Wine Festival è sempre Merano ed è importante esserci, anche da Modena. Sette produttori in tutto presenti che diventano 11 se si guarda alle etichette in degustazione. Una presenza quella del Lambrusco quasi da c’è ma non si vede, ma che si sente perché a degustarli sul palco della sala Kursal del Kouraus Hotel in certi momenti c’è stata anche la fila. Non fosse per questo, sembra uno di quegli anni di qualche tempo fa quando la bandiera della Ghirlandina era tenuta alta da aceto balsamico ed altri prodotti di nicchia squisitamente territoriali e modenesi, noti e tanto ricercati. Di vino si parla -potrebbe essere altrimenti? – e di bicchiere, sicuramente mezzo pieno per il tanto interesse che casa nostra continua a suscitare unitamente all’apprezzamento.

Numeroso il pubblico in degustazione per tutti i vini top di gamma quanto per i Lambruschi, quelli in mescita, o per il Quintopasso di Cleto Chiarli di casa ormai nel capoluogo altoatesino in occasione della festa vinicola internazionale. Ma numerosi sono stati anche gli assaggiatori nell’arena Gourmet da un balsamico all’altro pronti a voler conoscere peculiarità al palato, annate, stagionature, tempistiche di maturazione in botte. Al solito la parte del leone l’hanno fatta gli stranieri, tedeschi in particolare anche se si è notato qualche orientale di passaggio (cinesi, segno che vino e non interessa anche al Paese del Dragone), ma pure italiani. Distributori, ristoratori pasticceri tutti alla ricerca di qualcosa nel “nostro” balsamico. Ma anche semplici curiosi e appassionati. In chiosa loro, i produttori, che… sono contenti, ci mancherebbe, anche se il sentimento è un po’ quello di una manifestazione un pizzico sottotono: “Sempre magnifica, ma si avverte qualcosina in meno”, ha fatto notare più d’uno. E forse, quel qualcosina in meno, sono gli espositori, in generale ad occhio in calo. Diversi dei presenti da Modena e provincia lo scorso anno, quest’anno non c’erano.

E poi ancora “Beh se almeno l’area gourmet fosse aperta alle persone esterne senza pagamento o con un’offerta simbolica e si potesse vendere, dato la richiesta arrivata dai visitatori medesimi, sicuramente sarebbe meglio ed accrescerebbe anche la voglia di partecipare.”

Merano Wine Festival va dunque in archivio anche per il 2025, confermando anche la sua vocazione  internazionale attraverso il Wine Hunter Buyers’ Club e la ICE Buyers Area, realizzata con l’Agenzia ICE. In questi spazi, produttori e buyer hanno avuto l’occasione di confrontarsi sulle dinamiche dei mercati globali e sulle prospettive dei vini del futuro.  Ma va in archivio e guarda già all’anno prossimo con oltre 8mila visitatori a tema “Vision: Wine & Food Creators”, che hanno affollato le cinque giornate all’insegna delle eccellenze enogastronomiche selezionate dalla guida The WineHunter.

 

fp