Parmigiano Reggiano: 3,2 miliardi di giro d’affari, 53,2% di export
È iniziata lunedì 1° dicembre la battitura del primo lotto 2025 di Parmigiano Reggiano: il rituale esame di “espertizzazione” che coinvolge le forme prodotte a inizio anno e giunte oggi alla stagionatura minima di 12 mesi. Come nel mondo del vino con le vendemmie, questa operazione segna l’avvio ufficiale della campagna annuale di selezione qualitativa del Re dei formaggi.
Un esame che tutela un giro d’affari da 3,2 miliardi
La battitura è una fase chiave per garantire l’eccellenza del Parmigiano Reggiano Dop, un prodotto che nel 2024 ha raggiunto un giro d’affari al consumo di 3,2 miliardi di euro, il valore più alto di sempre. Fondamentale anche l’export: nei primi otto mesi del 2025 ha superato per la prima volta i volumi venduti in Italia, arrivando al 53,2%, pari a 49.030 tonnellate.
Protagonista della campagna “Momenti Iconici”
Quest’anno la battitura è al centro di Momenti Iconici, la nuova campagna istituzionale del Consorzio firmata da VML Italia. Il progetto racconta i tre passaggi simbolo della filiera: Battitura – dicembre. Primo taglio dei foraggi – primavera. Produzione in caldaia – settembre. A supporto, una comunicazione integrata (OOH, video brand, digital) e un minisito dedicato strutturato come un “diario del battitore”, con un punto di vista immersivo basato sull’ascolto, il senso più importante nel processo di valutazione delle forme.
Il mestiere del battitore: 24 esperti per oltre 4 milioni di forme
La figura del battitore è centrale: è lui che, grazie a un martelletto speciale, “ascolta” ogni forma per valutarne uniformità e possibili imperfezioni interne.
I numeri del controllo qualità sono unici al mondo: 24 battitori del Consorzio attivi nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova (destra Po), Bologna (sinistra Reno) controllo singolo su ogni forma prodotta, oltre 4 milioni di forme l’anno provenienti da 291 caseifici, circa 10 secondi per testare ogni forma. Un mestiere antico, che richiede anni di apprendimento e non può essere sostituito da macchine o intelligenza artificiale. Grazie a questa selezione rigorosa, un formaggio prodotto con soli 3 ingredienti – latte, sale e caglio, senza additivi – può stagionare fino a oltre 100 mesi.
La voce del Consorzio
Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, sottolinea il valore umano della filiera: «La battitura è uno dei riti fondamentali che mostrano il ruolo dell’udito nella produzione. Il talento dei battitori nel tradurre suoni e vibrazioni in segnali di qualità è un’arte che nessuna macchina può replicare». Bertinelli paragona i battitori a “musicisti” che, con competenza e dedizione, rendono il Parmigiano Reggiano un’icona mondiale del Made in Italy.





