Ultimo aggiornamento:  13 Luglio 2026 4:05

Export, Modena rallenta mentre Reggio Emilia cresce: pesano dazi e tensioni geopolitiche

L’instabilità dei mercati internazionali continua a incidere sull’economia dei territori emiliano-romagnoli. Nel primo trimestre del 2026 emergono infatti andamenti differenti per le province di Modena e Reggio Emilia: la prima registra una contrazione delle esportazioni, mentre la seconda mette a segno una crescita superiore alla media nazionale, sostenuta soprattutto dalla ripresa della meccanica.

È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Lapam Confartigianato Modena Reggio Emilia, che evidenzia come i cambiamenti nello scenario geopolitico e commerciale stiano modificando gli equilibri dell’export locale.

Modena in frenata: pesa il calo dell’automotive

Per la provincia di Modena il primo trimestre dell’anno si chiude con una diminuzione dell’export del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. A determinare il risultato è soprattutto il settore automotive, che perde il 7,6%, risentendo in particolare della forte contrazione del mercato statunitense, dove le esportazioni di autoveicoli calano del 21%.

In difficoltà anche il comparto dei macchinari (-2,6%), mentre l’intera meccanica registra una flessione del 5,4%. Tra i settori maggiormente rappresentativi delle micro e piccole imprese, soltanto l’alimentare mostra un andamento positivo (+4,1%), insufficiente però a compensare le perdite della moda (-13%) e del biomedicale (-12,7%).

Gli Stati Uniti, primo mercato di sbocco per le imprese modenesi, evidenziano un calo complessivo delle esportazioni del 17,2%, effetto attribuito anche all’impatto dei dazi commerciali. Segnali più incoraggianti arrivano invece dalla Germania, dove l’export cresce dello 0,8%, grazie soprattutto ai macchinari e agli autoveicoli.

Reggio Emilia sopra la media nazionale

Scenario opposto per Reggio Emilia, che registra un incremento delle esportazioni manifatturiere del 2% su base annua, superando la crescita media italiana, pari all’1,3%.

La ripresa è trainata dalla meccanica, che torna in territorio positivo (+2,2%) dopo il calo registrato nel 2025, con il comparto dei macchinari in crescita dell’1,1%. Positive anche le performance delle micro e piccole imprese, il cui export aumenta del 4,6%, sostenuto in particolare dall’alimentare (+7,3%) e dalla moda (+1,3%).

Anche per il territorio reggiano gli Stati Uniti mostrano segnali di rallentamento (-5,9%), mentre la Germania conferma una ripresa, facendo segnare un incremento del 3,7% delle esportazioni provinciali.

Il peso delle crisi internazionali

Secondo l’analisi di Lapam, oltre alle tensioni commerciali legate ai dazi, sulle prospettive delle imprese incidono anche le crisi geopolitiche. Il conflitto in Medio Oriente, esploso a febbraio, ha già prodotto effetti sul commercio con quell’area, provocando nel primo trimestre una riduzione delle esportazioni del 19,1% per Modena e del 10,8% per Reggio Emilia.

Uno scenario che conferma quanto il tessuto produttivo dei due territori sia fortemente esposto alle dinamiche internazionali e come le imprese debbano oggi confrontarsi con mercati sempre più incerti e volatili.