Sanità integrativa: bilancio record per Generalmutua
Un bilancio sociale 2025 in forte crescita per Generalmutua, la mutua sanitaria integrativa che ha visto quasi raddoppiare le proprie risorse. Grazie al rinnovo del contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali, la quota pro capite destinata alla sanità integrativa è passata da 60 a 120 euro. Di conseguenza, i contributi complessivi versati dalle cooperative socie sono volati a oltre 1,13 milioni di euro, registrando uno straordinario +94,9% rispetto all’anno precedente.
Con questa spinta, la mutua ha lanciato il nuovo piano “Cooperando120”, pensato per dare risposte concrete su prevenzione, diagnostica specialistica e continuità assistenziale a favore dei 9.453 lavoratori iscritti.
I dati dell’anno evidenziano un ricorso sempre maggiore alle prestazioni:
Richieste in forte aumento: le pratiche presentate sono state 5.490 (+66,5%).
Prevenzione e visite mediche: la maggior parte delle richieste ha riguardato visite specialistiche extraricovero (64,6%) per ovviare alle lunghe liste d’attesa del SSN, seguite da check-up preventivi e cure dentarie.
Identikit degli utenti: l’87,7% delle richieste arriva da donne, con un’età prevalentemente compresa tra i 30 e i 60 anni.
“In un momento di crescenti difficoltà di accesso al servizio sanitario pubblico, la mutua integrativa rappresenta un presidio sociale imprescindibile”, ha commentato il presidente di Generalmutua, Emanuele Monaci, sottolineando come l’obiettivo sia quello di integrare la sanità pubblica secondo una logica solidaristica e non lucrativa. Guardando al futuro, Generalmutua punta a estendere le tutele anche a singoli cittadini e nuclei familiari.





