Ultimo aggiornamento:  1 Ottobre 2026 3:26

Il Parmigiano Reggiano a TTG 2026: la DOP diventa una destinazione turistica

Dal 14 al 16 ottobre alla Fiera di Rimini, il Consorzio e 10 Caseifici turistici presentano il progetto “Vivi Parmigiano Reggiano” per intercettare i flussi dell’enoturismo globale.Il Parmigiano Reggiano non è più soltanto un’icona della gastronomia mondiale, ma si trasforma in una vera e propria destinazione turistica. Dal 14 al 16 ottobre 2026, il Consorzio della DOP sarà presente al TTG Travel Experience di Rimini (Padiglione A2, Stand 121) per promuovere l’offerta dei suoi Caseifici turistici ad agenzie, tour operator e buyer internazionali.

L’iniziativa si inserisce nella strategia di “Vivi Parmigiano Reggiano”, il progetto avviato con l’obiettivo di valorizzare l’area d’origine della DOP (che abbraccia le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna a sinistra del Reno e Mantova a destra del Po) e raggiungere la quota di 300.000 visitatori diretti nei caseifici entro il 2029. Un territorio che registra già circa 4 milioni di turisti all’anno e che punta ora a integrare l’esperienza enogastronomica con l’offerta culturale, i borghi e la natura dell’Appennino.

Un’esperienza autentica tra biodiversità e gusto

A Rimini, 10 caseifici certificati dal Consorzio per l’accoglienza continuativa condurranno i professionisti del settore in un viaggio sensoriale tra diverse stagionature, produzioni di pianura e di montagna. La visita consente di assistere dal vivo alla lavorazione del latte, esplorare i magazzini di stagionatura, acquistare nello spaccio aziendale e accedere a degustazioni guidate. «Essere presenti a TTG ci permette di incontrare gli operatori internazionali e raccontare il Parmigiano Reggiano come un’esperienza da vivere nel suo territorio d’origine. Con ‘Vivi Parmigiano Reggiano’ valorizziamo il sapere, le persone e i luoghi che rendono unica la nostra DOP», dichiara Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. La sfida è chiara: trasformare la notorietà globale del prodotto in un motore di sviluppo sostenibile per l’intera filiera turistica ed economica locale.