Ultimo aggiornamento:  15 Ottobre 2026 7:00

La Bonissima 2026, la vetrina dell’alimentare modenese cresce e si amplia

Dal 16 al 18 ottobre torna nel cuore di Modena il Festival del Gusto e dei Prodotti Tipici Modenesi. Crescono i produttori, si amplia il percorso con Piazza XX Settembre e si rafforza la presenza delle nuove generazioni dell’alimentare. Al centro dell’edizione 2026 la storia e il futuro della Zuppa Inglese Modenese
La Bonissima torna a Modena per la sua 16ª edizione, in programma dal 16 al 18 ottobre nelle tre piazze del centro storico – Piazza Grande, Piazza Torre e Piazza XX Settembre – con una presenza ancora più ampia di produttori e un programma che mette al centro le eccellenze dell’alimentare modenese, la loro storia, la capacità di innovare e il rapporto sempre più diretto con il pubblico.
La crescita della manifestazione è testimoniata innanzitutto dall’aumento del numero dei produttori presenti. Ma c’è un dato che racconta ancora più chiaramente il rapporto costruito negli anni tra La Bonissima e le aziende partecipanti: tutti i produttori della precedente edizione hanno rinnovato la propria partecipazione.
È un elemento particolarmente significativo perché dimostra come La Bonissima rappresenti per gli espositori non soltanto un appuntamento di promozione, ma una vetrina capace di generare visibilità, contatti e concreti riscontri. Un risultato che nasce dal lavoro dell’organizzazione, ma soprattutto dalla volontà degli stessi produttori di investire ogni anno nella manifestazione, presentando nuove produzioni, nuove idee e prodotti sempre più qualificati.
Ed è proprio nella crescita qualitativa dell’offerta che La Bonissima trova una delle sue caratteristiche più importanti. Ogni edizione porta con sé un innalzamento della qualità, frutto della capacità dei produttori modenesi di rinnovarsi senza perdere il legame con la tradizione.
A fianco dei nomi storici dell’alimentare modenese, quest’anno trovano spazio anche nuove realtà e nuove generazioni di produttori, molte delle quali provenienti dalla provincia. Un segnale importante per un comparto che dimostra vitalità, capacità imprenditoriale e attenzione alle nuove tendenze del gusto.
Un vivaio dell’alimentare modenese
La Bonissima si conferma così una vetrina completa dell’alimentare modenese, un appuntamento di riferimento non soltanto per il pubblico dei gourmet, ma anche per le botteghe alimentari e per la grande distribuzione, che nelle piazze del centro possono incontrare direttamente un vero e proprio vivaio di produttori e di prodotti.
La proposta attraversa l’intero territorio e comprende Lambrusco, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Parmigiano Reggiano, salumi, tartufo, pasticceria, cioccolateria, sughi e conserve, pasta fresca, birre artigianali, distillati e liquori e tantissimi altri prodotti. Una ricchezza che permette di incontrare, accanto alle eccellenze più conosciute, anche prodotti di piccola produzione, specialità rare e difficili da reperire. Durante La Bonissima, invece, il territorio arriva nel cuore della città e diventa un unico percorso attraverso le tre piazze.
Non è un caso che il pubblico modenese abbia ormai trasformato La Bonissima in un appuntamento atteso e ricorrente, arrivando anche a prenotare di anno in anno alcune delle produzioni più rare.
La Bonissima rappresenta un unicum nel panorama delle manifestazioni dedicate all’enogastronomia, per la concentrazione di produttori, per la varietà dell’offerta e soprattutto per la capacità di restituire una fotografia completa e dinamica dell’alimentare modenese: quella dei grandi nomi e delle produzioni storiche, ma anche quella del nuovo e delle realtà che stanno costruendo il futuro del settore.
Tre piazze per un festival ancora più grande
La crescita dei produttori si accompagna quest’anno a un ampliamento degli spazi. Accanto a Piazza Grande e Piazza Torre, il Festival coinvolgerà infatti anche Piazza XX Settembre, creando un percorso ancora più esteso dedicato alle produzioni e alle eccellenze del territorio.
Dal 16 al 18 ottobre le piazze ospiteranno gli stand dei produttori, con possibilità di degustazione e vendita, oltre a somministrazioni e preparazioni espresse per pranzi, cene, aperitivi e assaggi.
Il programma propone inoltre un articolato calendario di appuntamenti: degustazioni guidate, showcooking, laboratori, visite guidate, dimostrazioni di antiche lavorazioni e momenti dedicati alle principali specialità del territorio.
Tra gli appuntamenti dedicati alla tradizione figurano, ad esempio, la preparazione dei ciccioli frolli, la dimostrazione della pigiatura dell’uva, i laboratori, presi veramente d’assalto dai visitatori, dedicati allo gnocco fritto e ai tortelli, la degustazione verticale del Prosciutto di Modena e il Palio del Parmigiano Reggiano. La Zuppa Inglese Modenese: dalla ricetta del 1835 al futuro.
Il grande tema dell’edizione 2026 sarà la Zuppa Inglese Modenese, alla quale La Bonissima dedica un vero e proprio percorso nella storia e nell’evoluzione di uno dei dolci più rappresentativi della cultura gastronomica locale.
Il focus prenderà il via da un’anteprima particolarmente significativa: per la prima volta sarà presentata e proposta in degustazione la ricetta della Zuppa Inglese del 1835 di Vincenzo Agnoletti, mettendola a confronto con altre interpretazioni storiche, tra cui la probabile versione proposta dal ristorante Fini di Modena negli anni Sessanta e Settanta.
Un percorso di ricerca e approfondimento che, anche grazie al confronto e alla collaborazione con la Camera di Commercio di Modena, apre una prospettiva ulteriore: è infatti in valutazione l’inserimento della Zuppa Inglese Modenese nel paniere dei prodotti tutelati dal marchio “Tradizione e Sapori”, riconoscendo e valorizzando ulteriormente il legame tra questo dolce e la tradizione gastronomica del territorio modenese.
La storia dialogherà però con il futuro. Il tema sarà infatti al centro anche del contest “La Zuppa Inglese del futuro”, che vedrà protagonisti gli studenti delle scuole alberghiere IAL Serramazzoni, Istituto Alberghiero Spallanzani di Castelfranco Emilia e Rinaldo Corso di Correggio.
Ai giovani cuochi sarà chiesto di reinterpretare la Zuppa Inglese attraverso tecniche, forme, consistenze e presentazioni contemporanee, mantenendone però riconoscibili l’identità e i sapori. Un modo per dimostrare come una tradizione possa essere custodita e, contemporaneamente, continuare a evolversi.
Tradizione, innovazione e nuove generazioni
È questo, in definitiva, il filo conduttore della 16ª edizione: la tradizione come patrimonio vivo, affidato a chi possiede memoria e conoscenza del territorio, ma anche aperto alla ricerca e alle nuove generazioni.
Lo dimostra la stessa composizione degli espositori, con la presenza consolidata delle aziende che hanno accompagnato La Bonissima negli anni e l’ingresso di nuovi produttori. Lo dimostra il programma, che accosta lavorazioni antiche e showcooking, prodotti della tradizione e nuove interpretazioni. E lo dimostra soprattutto la capacità degli espositori di tornare ogni anno in piazza con prodotti nuovi e con un livello qualitativo sempre più alto.
La Bonissima diventa così non soltanto il luogo in cui il pubblico può acquistare e degustare le eccellenze modenesi, ma anche uno spazio in cui il sistema dell’alimentare modenese si racconta, si confronta e costruisce nuove opportunità.
Gli appuntamenti della 16ª edizione
Tra i momenti principali del programma figurano anche il riconoscimento della Confraternita del Gnocco d’Oro, che nel 2026 porta a 62 gli Ambasciatori insigniti in quindici anni, lo showcooking dedicato al vero Erbazzone reggiano, l’aperitivo modenese, la presenza della Corale Rossini, il Premio La Bonissima 2026 per il miglior prodotto della manifestazione e il Palio del Parmigiano Reggiano, con la sfida tra i migliori caseifici della pianura e della montagna.
Non mancheranno inoltre le degustazioni in tour “Le eccellenze a tavola”, curate da Pier Luigi Roncaglia, e gli appuntamenti culturali alla scoperta di Modena, dal Duomo ai luoghi della musica e del teatro.
La 16ª edizione de La Bonissima è organizzata da OPENS/SGP srl – Carpi, con il patrocinio del Comune di Modena e con la collaborazione e il contributo della Camera di Commercio di Modena – “Tradizione e Sapori”.
La Bonissima 2026
16, 17 e 18 ottobre 2026
Piazza Grande · Piazza Torre · Piazza XX Settembre – Modena
www.labonissima.it