Ultimo aggiornamento:  30 Gennaio 2025 12:31

ECOMONDO 2024 – Green e circular economy: imprese modenesi a testa alta

Cresce la sensibilità verso la sostenibilità. Ma crescono anche investimenti e fatturato. 2024 anno positivo e si guarda con buon auspicio già al 2025

“Da Ecomondo si guarda al futuro, ma soprattutto si lavora per il futuro”. E’ un’opinione condivisa quella che arriva dalle diverse realtà imprenditoriali modenesi presenti a Rimini al salone annuale, ormai leader della green and circular economy. Quasi tutti a riconoscerne il valore aggiunto quale punto di incontro tra industrie, stakeholder, policy maker, opinion leader, mondo della ricerca e delle istituzioni, in grado di mettere a sistema gli elementi chiave che definiscono le strategie di sviluppo della politica ambientale dell’Unione Europea.

E non sono poche le modenesi presenti in fiera anche quest’anno – una trentina, in aumento rispetto allo scorso – di diversi settori ed in modo trasversale: dal recupero degli oli esausti, al biometano, dalle costruzioni, alle demolizioni, passando per la separazioni di liquidi e materiale solido, al trattamento delle acque reflue, fino al biomedicale che utilizza le medesime tecnologie di filtrazione del sangue, per la filtrazione dell’acqua. Segno tangibile della sensibilità e degli investimenti in particolare nella direzione della sostenibilità ambientale e della sua innovazione. Ma pure del ritorno in termini di fatturato: più d’uno parla di incrementi a doppia cifra, di fiducia verso l’anno che verrà, sul mercato nazionale – dato in incremento – e quello internazionale. Con occhi ed orecchi attenti, in quest’ultimo ambito, ai risvolti di tipo geopolitico a livello globale (a partire dalla recente affermazione di Donald Trump eletto neo presidente USA e del conseguente pericolo dazi sulle importazioni).

E’ dunque un discreto ottimismo quello che si respira. l’ambito green economy, lascia intravedere concreti margini di crescita e voglia di fare e tanto. Da notare una sola criticità: come già rilevato in altri ambiti e contesti, permane anche qui un ‘problema’ legato al reperimento del personale. Si fatica a trovarne di qualificato ed anche un po’ la prima esperienza da formare, e chi lo ha se lo tiene o almeno cerca, ben stretto.

(fp)