Ultimo aggiornamento:  11 Febbraio 2025 3:50

Acetaia Ferrari 1986: tre giovani amici e un’idea che é diventa realtà

4000 bottigliette prodotte in due anni, un’estetica che trasuda modenesità. A Madrid è andato a ruba a Natale e i prossimi punti vendita saranno a Cincinnati negli USA e a Melbourne in Australia.

Ci sono giovani amici che insieme trascorrono il tempo divertendosi. Altri invece, che hanno pensato bene, sempre divertendosi, di fare l’aceto balsamico. Così è stato. E alla domanda, ma come mai questa scelta? La risposta è stata: “Abbiamo ragionato sul fatto che siamo prima di tutto consumatori, che lo apprezziamo e che viviamo nella terra dove si fa il balsamico – racconta Gianni Di Lella della Pizzeria La Bufala di Maranello – Ma che non ci sono giovani che lo producono. Quindi, io ed i miei amici Jonathan Ferrari e Manuel Cantergiani abbiamo pensato bene di metterci in società per produrre aceto balsamico. E’ nata così Acetaia Ferrari 1986… da un’idea di tre soci ‘sgarrupati’ che volevano fare qualcosa insieme”.

Un’acetaia di due anni con un secolo alle spalle
Giovane, dinamica e con solide radici nella storia del territorio e quindi dell’aceto balsamico, questa azienda di appena un paio d’anni rappresenta il connubio perfetto tra tradizione e amicizia. Già perché i tre sono amici da parecchio, ciascuno con una propria attività. Gianni è il titolare della Pizzeria La Bufala di Maranello, Jonathan ha uno studio dentistico e Manuel, un’agenzia immobiliare. Tutti, caratterizzati da un amore profondo per la terra natia, e per “l’oro nero” nostrano che porta dentro di sé un dna unico e irripetibile: quello modenese prima, e italiano poi.
“Partiamo? Ci siamo detti – riprende Gianni – E siamo partiti, con le batterie storiche che Jonathan aveva già in opera nella sua mansarda, e con quanto i nonni ci avevano tramandato – quasi a voler passare un testimone di passione ed esperienza, ai nipoti, affinchè quella tradizione potesse essere continuata – Siamo poi riusciti a recuperare altre botti, datate e con trascorsi produttivi storici, alcune di un centinaio d’anni e da lì ha preso il via la nostra produzione.”

Un sogno diventato realtà
Quella che si concretizza in poco tempo è la bella storia o meglio il sogno di tre ragazzi con radici comuni, visioni e caratteri diversi, cresciuti nella cultura culinaria delle colline Maranellesi. Un’impresa sorretta anche dal forte desiderio di far conoscere, attraverso un prodotto unico e naturale nel suo genere come l’aceto balsamico, la tradizione modenese nel mondo, o per dirla con Gianni: “Quel modo di fare le cose come si facevano una volta, e che oggi non c’è più.”
Nasce il marchio quindi, Acetaia Ferrari 1986, che tra le pieghe trasuda modenesità a trecentosessanta gradi ed è da subito identificativo. Il prodotto piace, è di qualità e ottiene ottimi riscontri tra i primi consumatori. La voce si sparge – specie tra i tanti turisti che affollano Maranello durante l’anno per le rosse – e con essa gli ordini, che vedono lievitare in poco tempo la richiesta di un mercato prima locale, ma che in breve valica i confini territoriali. “Oggi – sottolinea Gianni – i prodotti col nostro marchio, oltre che in Emilia Romagna, li si possono trovare nel Lazio, in Campania, e in Lombardia. Abbiamo un rivenditore esclusivo a Madrid, aperto di recente, che per nostra gioia lo ha di fatto esaurito nel corso del Natale appena passato. Le richieste di aceto balsamico sono state talmente tante al punto da non riuscire ad esaudirle tutte. Si tenga conto che al momento produciamo circa 4000 bottigliette tra le due tipologie DOP le tre IGP, il bianco e lo special, che invecchia in botti centenarie. Ma siamo intenzionati ad incrementare la produzione”

Prima tappa Madrid… poi Melbourne
Tanta la soddisfazione raccolta in poco tempo, che premia l’impegno e un lavoro di assoluta qualità e dal valore aggiunto di un’estetica, fortemente apprezzata da parte degli acquirenti sia italiani che stranieri. “Non mi sento di dire, chi l’avrebbe mai detto – chiarisce Gianni – Dico solo che io e i miei soci crediamo in quello che abbiamo fatto fino ad ora e che continueremo a fare senza risparmiarci.”
L’avventura spagnola di Acetaia Ferrari 1986 dopo Madrid proseguirà nelle prossime settimane e Barcellona, con un altro rivenditore autorizzato. Sarà quindi la volta di Parigi sempre in linea con i due precedenti; mentre sono già state lanciate le basi per altri due punti vendita, però oltre oceano: il primo negli USA a Cincinnati e il secondo a Melbourne in Australia. “L’idea resta quella di far conoscere la nostra tradizione, il territorio modenese da cui deriva e con essa fare cultura, in Italia e nel Mondo. Lo stiamo facendo, i risultati sono buoni e andiamo avanti.” conclude Gianni.

Fili.Pe.