Ultimo aggiornamento:  25 settembre 2018 11:07

Anche da Modena per il marmo!

10 in tutto. Poche, pochissime, per un settore in cui i leader italiani di mercato “abitano”, a ragione in Toscana e in Veneto. Ma ci sono anche loro, e per numero di presenze contate tra quelle dell’Emilia Romagna, al primo posto. Sono le modenesi che saranno al Marmomacc, salone internazionale di marmo, design e tecnologia, a Verona dal 26 al 29 settembre. 10 dicevamo. Da quelle più piccole che operano sul territorio provinciale a quelle medio-grandi i cui prodotti e macchinari per la lavorazione del marmo vengono ormai esportati al 70-80%, con ritmi di crescita e di fatturato, in taluni casi anche a doppia cifra; fino alle multinazionali che hanno scelto di stabilirsi sul territorio perché sinonimo di garanzia e di qualità per l’industria meccanica, in tutto il mondo. Ed eccole le protagoniste modenesi della fiera: Nuova Cava Varana di Serramazzoni; FC di Cavezzo; Ferrari & Cigarini di  Maranello; General Industria Chimica di Modena; Isep di S. Cesario s/P; Schluter-Systems Italia di Fiorano; Spalanzani di Modena; System di Fiorano; Tecnema Breton di Maranello e Tecno MBM di Bomporto.

La fiera e i numeri. Un settore che a livello mondiale registra un interscambio di 18 miliardi di euro, dei quali 4,2 generati in Italia. Un primato confermato dai numeri per la 53edizione edizione della rassegna veronese dedicata alla pietra naturale (dai grezzi ai lavorati) e all’industria delle tecnologie e macchinari più importante al mondo: oltre 1.600 aziende espositrici di cui il 62% estere da più di 55 Paesi presenti, con oltre 67mila visitatori attesi da più di 140 nazioni. Piattaforma di promozione di riferimento mondiale, la manifestazione è anche l’occasione per affermare le griffe italiane dei suoi distretti. Un’industria che conta 3.300 aziende (oltre 34mila gli addetti) e che fa dell’export il proprio cavallo di battaglia con oltre i tre quarti del fatturato generato dalla domanda internazionale.

(fp)