Ultimo aggiornamento:  4 luglio 2018 5:00

Il fatturato cresce ancora a 7,190 miliardi di euro

Ottimo 2017  per i costruttori italiani di macchine e attrezzature per ceramica e affini, ma già i timori per l’atteggiamento poco propizio del nuovo Governo raffreddano la soddisfazione per quanto realizzato.

Acimac, che ha sede a Baggiovara, con le sue 148 aziende mostra una occupazione in crescita del 10%, arrivando a 7.277 addetti nel settore. Stessa crescita per il fatturato, che tocca i 2,237 miliardi, +10,3% sul 2016.

“Si tratta del quinto anno di crescita costante – dichiara il Presidente di Acimac, Paolo Sassi– che conferma la capacità delle nostre aziende di cavalcare il dinamismo altalenante dei mercati mondiali con un presidio puntuale ed innovazioni costanti”.

Determinanti nel mantenimento di questi risultati e della leadership mondiale le esportazioni che generano il 74% delle vendite totali. A fine 2017 hanno raggiunto 1,656 miliardi di euro (+7,1%).

Come ormai risaputo, è stato il mercato domestico, per effetto delle misure del piano Industria 4.0  a fare un grande balzo in avanti : +20,6% di incremento per un totale di 580 milioni di Euro.

Prudente il presidente Sassi “Crediamo di aver saturato le esigenze produttive del distretto sassolese – commenta – e pertanto ci attendiamo una normalizzazione del mercato nei prossimi anni”.

Le vendite oltre confine confermano la leadership italiana nelle macchine per ceramica e una equa suddivisione tra le varie arre del mondo, con leggera prevalenza per l’Unione Europea con il 26% del fatturato totale e una crescita annua del 26,2 %. Peccato che alle vendite realizzate all’estero, si deve aggiungere il giro d’affari prossimo ai 500 milioni di Euro generato dalle 76 aziende a capitale straniero controllate da aziende italiane, che però non sono censite.

Previsioni, come anticipato, sull’anno in corso caute “L’inevitabile stabilizzazione degli investimenti in Italia e i primi segni di rallentamento in alcuni mercati mondiali ci portano a prevedere un mantenimento del nostro giro d’affari per il 2018”, conclude il Presidente Sassi. G.P.