Ultimo aggiornamento:  9 Febbraio 2026 12:49

Imprese giovanili, nel 2025 si interrompe la crescita: lieve calo in provincia di Modena

Dopo quattro anni consecutivi di espansione, il 2025 segna una battuta d’arresto per le imprese guidate da imprenditori under 35 in provincia di Modena. È quanto emerge dai dati Infocamere, elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio, che fotografano una realtà ancora dinamica ma in rallentamento.

Al 31 dicembre 2025 le imprese giovanili attive risultano 5.094, 26 in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. La flessione è pari allo 0,5%, leggermente più marcata rispetto a quella registrata dal complesso delle imprese modenesi, che nello stesso arco temporale diminuiscono dello 0,3%.

Nonostante il calo complessivo, il saldo tra iscrizioni e cancellazioni resta positivo. Nel corso dell’anno sono state infatti 1.215 le nuove imprese giovanili iscritte alla Camera di Commercio, a fronte di 546 cessazioni, per un saldo attivo di 669 unità. Il dato, tuttavia, evidenzia segnali di rallentamento: le iscrizioni diminuiscono del 7,3% rispetto al 2024, mentre le cessazioni aumentano del 3,6%.

Le nuove imprese under 35 rappresentano il 28,8% del totale delle nuove iscrizioni registrate nel 2025, confermando il ruolo rilevante dell’imprenditoria giovanile nella fase di avvio delle attività economiche. Al contrario, le cessazioni di imprese guidate da giovani incidono solo per l’11,9% sul totale delle chiusure.

Sul piano territoriale, Modena si conferma tra le province più dinamiche dell’Emilia-Romagna: con una quota dell’8,1% di imprese giovanili sul totale, si colloca al secondo posto a livello regionale, sopra la media dell’Emilia-Romagna ferma al 7,7%.

Dal punto di vista settoriale, la distribuzione delle imprese under 35 presenta caratteristiche differenti rispetto al complesso del tessuto imprenditoriale modenese. Il comparto più rappresentato è quello dei servizi alle imprese (27,4%), seguito da commercio (19,8%) e costruzioni (19,4%). Più contenuta la presenza nei servizi alla persona (12,0%), nell’alloggio e ristorazione (8,2%) e nelle industrie manifatturiere (7,9%). Marginale, infine, il peso dell’agricoltura, che raccoglie appena il 5,3% delle imprese giovanili.

Analizzando l’andamento dei principali settori nel 2025, emerge come la crescita sia stata trainata dai servizi alla persona, che registrano un aumento del 7,6% delle imprese giovanili. In espansione anche i servizi alle imprese (+2,0%). Tutti gli altri macrosettori mostrano invece una contrazione, particolarmente accentuata nel commercio (-5,2%) e nella manifattura (-4,7%). In calo anche edilizia (-1,1%) e settore ricettivo (-0,9%).

Per quanto riguarda le forme giuridiche, l’imprenditoria giovanile continua a prediligere l’impresa individuale, che rappresenta il 75% del totale delle attività under 35, una quota nettamente superiore a quella osservata sull’insieme delle imprese modenesi (50,8%). Le società di capitali incidono per il 20,6%, mentre le società di persone si fermano al 3,9%. Residuale il peso di cooperative e consorzi, che complessivamente non superano lo 0,5%.

Il quadro che emerge è quello di un’imprenditoria giovanile ancora centrale per il rinnovamento del tessuto economico locale, ma alle prese con un contesto più complesso che nel 2025 ne ha frenato la crescita.