Ultimo aggiornamento:  16 aprile 2018 8:54

Lambrusco: da Modena in 34 per il Vinitaly

34 realtà tra aziende agricole vitivinicole, Consorzi e cantine sociali. Un biglietto da visita di tutto rispetto quello con cui si presenta Modena all’edizione 2018 del Vinitaly, Salone internazionale del vino, in cui il lambrusco, negli anni, è riuscito a ritagliarsi una posizione di prestigio. Il merito è dei suoi produttori che hanno saputo investire, innovare e puntare sulla qualità, accrescendo i suoi estimatori in Italia e nel mondo.

A Verona – la kermesse si terrà dal 15 al 18 aprile – il lambrusco DOC arriva forte di una produzione, nelle sue diverse tipologie, di oltre 166 milioni di bottiglie, col primato di essere il primo vino venduto in Italia sugli scaffali della GDO da 40 anni. Il suo valore però continua a crescere anche all’estero: con mercati ormai consolidati quali Americhe, Europa e Giappone da tempo specie per l’altro di gamma, e nuovi sbocchi come Messico e africa occidentale.

Ma arriva anche con una produzione, quella del 2017 in calo del 20% rispetto agli anni precedenti – nonostante l’eccellente qualità conseguita – dovuta ai capricci del meteo; un lavoro di tutela e contrasto costanti, contro le forme di contraffazione del vino modenese e reggiano che non accennano a lasciare la presa; diverse critiche nei confronti di un Testo unico del vino che ancora non ha risolto i problemi al settore e i dazi minacciati da oltreoceano.

La fiera però resta una vetrina mondiale irrinunciabile nel panorama vitvinicolo in cui le imprese possono presentarsi ed ottenere conferme oltre che nuovi riscontri positivi sul loro operato. Nonché un momento, per mostrare e fare toccare con mano la zona di produzione data la poca distanza dal territorio modenese e focalizzare l’attenzione anche sulle novità. Tra queste primeggia un nuovo progetto di valorizzazione che ha già coinvolto molte aziende della filiera e che punta ad un modello di sostenibilità di tipo “Ambientale”, “Sociale” ed “Economico”.

FP