Ultimo aggiornamento:  4 luglio 2018 5:06

Macchine per il packaging inarrestabili

Nella sede di Baggiovara il direttore Paolo Gambuli non teme di essere sopra le righe e commenta un 2017 da favola, rimpiangendo apertamente l’ex-ministro Calenda, che ha prodotto il piano Industria 4.0  e mostrando seri dubbi sull’attenzione del neo-ministro Luigi Di Maio verso l’industria.

Il fatturato cresce ancora e supera di slancio i 7 miliardi di Euro con un ulteriore incremento dell’ 8,9 % , che ne fa uno dei settori più dinamici del made in Italy.

Sui mercati internazionali i produttori nazionali lottano testa a testa per il primato con la Germania.

L’export arriva a 5,7 miliardi, pari al 79,1% del totale, in crescita del 7,5% su base annua, mentre il mercato italiano prosegue il trend positivo e chiude il 2017 a 1,5 miliardi di Euro (+14,4%).

“Una macchina su cinque venduta nel mondo è infatti italiana” annuncia compiaciuto il presidente Enrico Aureli.

A generare questi risultati 634 aziende che danno lavoro a 32.227 persone . “Ancora tante imprese” – si lascia andare Gambuli – difficilmente sostenibile il dato a medio termine, ma l’occupazione nel settore è aumentata di oltre l’8%  e aggiunge “Quasi 33.000 dipendenti diretti vuol dire più di 100.000 dipendenti indiretti” nell’indotto.

Nella suddivisione del fatturato tra i vari settori, il 2017 conferma una predominanza dell’industria alimentare (food e beverage), che incide per il 56,1% sul volume d’affari complessivo, poi vengono le macchine per il tabacco e quindi quelle per il farmaceutico.

Grande soddisfazione viene manifestata per il successo della fiera triennale Ipack Ima, che si è tenuta ad inizio giugno a Milano. Raddoppio dei visitatori, quasi 70.000, mentre gli stranieri hanno quasi triplicato le loro presenze. “Ipack Ima era per noi un esame di maturità. Siamo riusciti a ricreare una attenzione internazionale sulla fiera. Non siamo ancora ai 180.000 visitatori della fiera a Monaco, ma erano 34.000 nel 2015 alla fiera precedente in Italia” rileva Aureli, che ha condotto l’Ucima all’ interno della gestione della rassegna milanese. G.P.