Parmigiano Reggiano, nei primi 3 mesi del 2025 l’export continua a crescere: +4.6% su 2024
A TUTTOFOOD in corso in questi giorni a Milano il Consorzio del Parmigiano Reggiano porta in scena tutte le biodiversità della Dop più amata al mondo. Ormai è noto: c’è un Parmigiano Reggiano per tutti i gusti e per tutte le occasioni. E non parliamo solo di stagionature, ma anche di razze: ci sono la vacca bianca modenese, la rossa reggiana, la bruna e la frisona italiana. Così come esistono prodotti “certificati” che vanno incontro alle esigenze più diverse: dal prodotto di Montagna, al biologico, dal Kosher all’Halal.
La fiera milanese sarà l’occasione in cui il Consorzio incontrerà catene distributive, retailer, buyer provenienti da tutto il mondo, un fitto calendario di incontri, a testimoniare il sempre crescente interesse che l’estero dimostra per il Parmigiano Reggiano. Si parlerà di business, ma anche di formazione: ricordiamo che il Consorzio sta investendo molto, non solo nel rafforzamento della vigilanza sui mercati, ma anche nell’attivazione e presidio dei punti vendita e nel supporto agli operatori affinché il prodotto sia conservato, tagliato e porzionato rispettando quegli standard che ne garantiscano la qualità.
La quota export rappresenta oggi (dati di chiusura 2024) quasi la metà del totale, il 48,7% (pari a 72.440 t.), con una crescita del +13,7%. Risultati particolarmente positivi sui cinque mercati principali: USA (+13,4%), Francia (+9,1%), Germania (+13,3%), Regno Unito (+17,8%) e Canada (+24,5%). Anche nei primi 3 mesi del 2025 la quota export continua a crescere, con un +4.6% vs 2024, rappresentando il 52% del totale volumi di Parmigiano Reggiano.
Risultato molto importante considerando che il 2024 è stato un anno da record. La performance è trainata da risultati particolarmente positivi nei paesi Scandinavi, UK e Canada. Gli Stati Uniti, dopo una crescita molto importante degli ultimi anni, registrano invece una flessione del – 3,7% rispetto al trimestre dell’anno precedente. E, come prevedibile, il focus di questa fiera sarà proprio sugli Stati Uniti: sono stati programmati incontri con le principali catene della distribuzione a stelle e strisce. Gli Stati Uniti sono il primo mercato estero del Parmigiano Reggiano, pari al 22,5% della quota export totale: nel 2024 sono state esportate oltre 16.000 tonnellate, con un aumento del +13,4% sul 2023.
Con l’annuncio delle tariffe fisse aggiuntive pari al 20% (per ora sospese da Trump) introdotte dagli USA su tutte le importazioni dall’Unione Europea, i dazi sul Parmigiano Reggiano passerebbero dal 15% al 35%. Prima di questo aumento, il formaggio Dop di 24 mesi, che in Italia viene oggi venduto a circa 15 €/kg, negli USA finiva sugli scaffali con un prezzo medio di circa 50 dollari al kg (44 €/kg). Con i nuovi dazi aggiuntivi, lo stesso verrà venduto a circa 59 dollari al kg (52 €/kg). Necessario quindi un confronto con i principali player del mercato americano per impostare un percorso di crescita in questa momentanea situazione di incertezza, tenendo conto della leggera flessione che si è registrata nel primo trimestre 2025.





