Ultimo aggiornamento:  24 ottobre 2018 4:47

Shopping strategici

Valter Caiumi, industriale carpigiano e già presidente di Confindustria Modena, ha piazzato l’accoppiata vincente  nel cammino di crescita vorticosa, che ha impresso al suo Gruppo, nato come Emmegi 48 anni fa, e poi insediatosi a Limidi di Soliera e diventato già multinazionale nel 2015 con l’acquisizione del concorrente tedesco Elumatec.

Ora il Gruppo, specialista nella produzione di macchine per profilati in alluminio, ha annunciato due novità in un colpo solo: la trasformazione da Cifin in Voilàp Holding e l’acquisizione del 70% dell’azienda lombarda Imecon Engineering, superando di slancio i 300 milioni di fatturato.

Imecon Engineering Srl è una azienda sorta a Crema, che gravita quindi sul bacino di Milano, specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche integrate – totem e grandi schermi – a supporto del retail, dell’informazione e del digital advertising. In questo modo già prima del battesimo di Voilàp holding  – un nome che rende l’idea della prontezza nel fornire soluzione chiavi in mano alla clientela – ha dichiarato Caiumi nella conferenza-stampa tenuta presso la sede bolognese di Confindustria Emilia “Il 70% dei grattacieli del mondo è stato costruito con le nostre tecnologie”.

Quindi Cifin, gruppo da sempre orientato all’ambito del digitale, si afferma come gruppo manifatturiero internazionale leader nella progettazione, produzione e distribuzione di tecnologie per la lavorazione di profili in alluminio, PVC e Acciaio nonché per la lavorazione del vetro. In altre parole è il commento offerto alla stampa “Da azienda manifatturiera a influencer dello sviluppo delle Smart cities”. Caiumi sviluppa questo quadro “Il trend italiano ed internazionale mostra che è in corso una migrazione verso le città,  uno sviluppo favorito certamente dallo sviluppo di reti di trasporto determinanti come i treni ad alta velocità. D’ altra parte la mobilità, oltre che fattore di crescita, è anche un canale di sbocco” e infatti il Gruppo è fornitore nel comparto dell’ auto elettrica ed in particolare di TESLA. “Sempre più lo schermo, lo strumento digitale servirà per configurare il nostro prodotto” sintetizza colui, che in base ai patti a suo tempo concordati all’ atto della fusione tra Modena, Bologna e Ferrara è il candidato naturale all’avvicendamento con Alberto Vacchi nel marzo prossimo alla presidenza di Confindustria Emilia area Centro.

Il CEO del GruppoPaolo Francesco Bianchiha tracciato lo sviluppo con dati di assoluto rilievo “A fine 2018 Voilàp holding raggiungerà i 309 milioni di fatturato”  grazie all’apporto di Emmegi per il 38%, di Elumatec per il 44%, di Imecon per l’8% e di Keraglass per il 10%. L’export, naturalmente, fa la parte del leone con il 90% del totale. I dipendenti, oltre 1.400, sono per il 30% presso gli stabilimenti e le sedi italiane. Il Gruppo è diffuso su 7 stabilimenti produttivi – 4 in Italia, 2 in Europa e 1 nel resto del mondo – e ha 5 software house interne in Europa, mentre è presente, direttamente o indirettamente, sul mercato di 60 paesi. Con l’acquisizione di Imecon arrivano 30 milioni di ricavi e la crescita del fatturato in quatrro anni si avvicina al 400%. Infatti il gruppo Emmegi nel 2014 fatturava 84 milioni, nel 2015 con l’ingresso della tedesca Elumatec era balzato a 229 e quindi la prospettiva nel piano industriale di toccare i 400 milioni alla fine del 2021. Ma se l’accorpamento di Elumatec aveva abbassato la redditività dal 14,9% all’11%, con il 2018 l’Ebitda torna ai valori del 2014 e la previsione è del 17% fra 3 anni.

Se il 2015,dunque, era stato l’anno del grande balzo di Emmegi e del suo ingresso nellemultinazionali tascabili, il 2018 per il Gruppo, guidato dall’ attuale vicepresidente di Confindustria Emilia, è il completamento della catena che arriva fino al consumatore finale con il suo insediamento nel digitale: “un  progetto ambizioso, ma molto originale” conclude  Caiumi.

Giorgio Pagliani