Ultimo aggiornamento:  30 novembre 2016 5:12

Ceramica italiana ancora leader

emilio-mussini
PANARIA GROUP

Panaria Group esce rafforzata dal salone bolognese. Il gruppo che fa capo alla famiglia Mussini, che è insediato con i suoi stabilimenti tra Fiorano e Finale Emilia, ha conseguito un fatturato di  343 milioni di euro nel 2015, con una quota di vendite del 19% sul mercato Italia e dell’81% sui mercati esteri. Complessivamente occupa 1600 dipendenti con 6 stabilimenti produttivi (3 in Italia, 2 in Portogallo e uno negli USA). Emilio Mussini, presidente di Panaria Group, ha commentato così l’andamento commerciale.
Che risultati avete portato a casa da questa edizione di Cersaie?
È senza dubbio stata un’ottima edizione e lo testimonia il fatto che nonostante sia tenuta con cadenza annuale, il numero record di visitatori testimonia come i diversi operatori della distribuzione della ceramica e dell’arredo bagno, i progettisti e gli architetti lo ritengano un appuntamento imprescindibile per un aggiornamento sulla continua evoluzione dei materiali sia sotto il profilo tecnico-prestazionale che estetico.
Panariagroup ne esce particolarmente soddisfatta perché siamo riusciti a trasmettere in modo chiaro la filosofia multibrand del nostro gruppo. Infatti con un allestimento di complessivi 1940 m2 abbiamo mostrato le ultime collezioni che maggiormente contraddistinguono il carattere dei singoli brand, con il contributo della narrazione in video ed il supporto di uno styling curatissimo.
Ci può tracciare un panorama delle tendenze dei singoli mercati: quali i più dinamici? Dove si assiste ad una ripresa rispetto al 2015 e dove invece c’è una stasi o un rallentamento?
Quest’anno 2016 si sta rivelando particolarmente positivo per il nostro gruppo: dopo una crescita del 18% nel 2015, anche il primo semestre 2016 registra un +11% che contiamo anche di portare a fine anno.
Sono i frutti di una politica di continui investimenti tecnologici (oltre 100 milioni negli ultimi 5 anni) e di una internazionalizzazione iniziata nel 2003 che oggi ci vede primo produttore in Portogallo e nel gruppo di testa di quelli statunitensi.
Anche le nostre fabbriche in Italia, dopo diversi anni segnati soprattutto dal calo delle vendite sul mercato nazionale, sono ormai tornate a pieno regime.
Merito senza dubbio anche della crescita delle vendite sui mercati dell’Europa occidentale: Francia, Germania, Nord Americani ed Asiatici in testa e dell’efficacia della nostra rete distributiva sui mercati.
Un po’ di rallentamento lo si registra solo nei paesi che sono colpiti da forti crisi politiche o da conflitti (Russia, Nord Africa ed alcuni paesi arabi).
Che gamma di  offerta di prodotti avete presentato a Bologna?  
Le più importanti novità del gruppo sono rappresentate dalla collezione WONDERWALL di Cotto D’Este che sulle grandi lastre di Kerlite (cm 300 x 100) in spessore di soli 3,5 mm propone un’ampia scelta di ceramica da parati unendo le caratteristiche di igienicità e durata della ceramica al disegno continuo in parete tipico della carta da parati.
Panaria attraverso “Trilogy” offre una gamma ispirata ai marmi più pregiati eseguiti in tre tecnologie per ricoprire tutte le destinazioni d’uso e tutti i formati, dalle grandi lastre fino al mosaico.
Lea presenta un nuovo concetto di superficie denominata “Trame”: attraverso tre materie distinte quali il cemento grezzo, la resina e la tela stropicciata coniugate negli stessi colori, offre al progettista un’infinità di soluzioni per rendere unico ogni ambiente. G. P.


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