Ultimo aggiornamento:  21 Febbraio 2025 11:13

L’export modenese verso la Germania, tra luci e ombre

Domenica 23 febbraio i tedeschi sono chiamati alle urne. L’export di Modena e provincia verso la Germania vale 2.144 milioni di euro. In flessione quello manifatturiero, mentre tiene ed incrementa quello delle micro e piccole imprese. L’auspicio è che dalla tornata elettorale possa uscire un cambio di rotta.

“La crisi che sta attraversando la Germania si riflette anche sulle nostre imprese locali, che nel paese tedesco trovano uno dei principali partner per l’export. Auspichiamo che il nuovo Governo possa trovare le soluzioni per invertire la rotta e che i nostri amministratori politici nazionali mantengano e incrementino i rapporti di collaborazione con la Germania.” È quanto dichiara Gilberto Luppi, presidente di Lapam-Confartigianato Modena e Reggio Emilia in vista delle elezioni tedesche che si svolgeranno domenica  prossima 23 febbraio commentando i dati di un’analisi effettuata dall’ufficio studi dell’associazione. L’Emilia-Romagna è la terza regione per esposizione sul mercato tedesco dopo Veneto e Piemonte.

L’export di Modena e provincia verso la Germania
L’export di Modena e provincia verso la Germania vale 2.144 milioni di euro (settima provincia in Italia per maggior valore dell’export), pari al 7,6% del valore aggiunto. L’area modenese esporta in Germania principalmente autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (34,4% dell’export manifatturiero), macchinari e apparecchiature n.c.a. (che include linee di produzione industriali, gru, escavatrici, bilance, pompe, compressori) (20,2%) e ceramiche (12,9%).

L’export manifatturiero nei primi 9 mesi del 2024 registra un -3,2%, dovuto principalmente al calo di macchinari (-11,4%). Cresce, invece, l’export modenese di micro e piccole imprese (+4,1% complessivamente) grazie a prodotti delle altre industrie manifatturiere (tra cui rientra il biomedicale) che registra un +22,3% e alimentare con un +1,6%.

L’export di Reggio Emilia e provincia verso la Germania
L’export di Reggio Emilia e provincia verso la Germania vale 1.760 milioni di euro, pari all’8,9% del valore aggiunto, che ne fa la quarta provincia più esposta sul mercato tedesco. L’area reggiana esporta in Germania principalmente esporta in Germania principalmente Macchinari e apparecchiature n.c.a. (che include linee di produzione industriali, gru, escavatrici, bilance, pompe, compressori, etc.) (30% dell’export manifatturiero), abbigliamento (19,8%) e prodotti della metallurgia (12,2%).

L’export manifatturiero nei primi 9 mesi del 2024 registra un -5,4%, dovuto principalmente al calo dei macchinari e apparecchiature n.c.a. (-18,5%). Cresce, invece, l’export di micro e piccole imprese reggiane (+11,1% complessivamente) grazie a articoli di abbigliamento (+14%), articoli in pelle (+38%) e prodotti alimentari (+18,7%).

“I dati – conclude Luppi – mostrano con evidenza come il lavoro delle nostre micro e piccole imprese sia ancora valorizzato e riconosciuto in termini di qualità, però il calo dell’export causato dalla recessione dell’economia tedesca è significativo. Come evidenzia l’analisi dell’ufficio studi Lapam Confartigianato, era da vent’anni che la Germania non registrava due anni consecutivi di recessione: la crisi della principale economia europea potrebbe avere ripercussioni gravi sullo scambio commerciale con quello che è il nostro secondo mercato di destinazione delle esportazioni a livello regionale. Speriamo che il trend possa migliorare nel futuro, ma siamo consapevoli che senza una collaborazione proficua tra i Paesi è difficile contrastare questo periodo negativo.”

 

fp