Filiera Salute di Confindustria Emilia: preoccupazione per il mantenimento del meccanismo del payback
La Filiera Salute di Confindustria Emilia esprime forte preoccupazione per il mantenimento del meccanismo del payback sui dispositivi medici all’interno della nuova Legge di Bilancio, schierandosi al fianco delle imprese del settore. La Manovra conferma la certificazione degli importi per il periodo 2019-2023 e rende esigibile la prima rata (riferita al 2019) entro il 30 luglio 2027, per un onere complessivo a livello nazionale stimato in 12,5 miliardi di euro tra il 2019 e il 2029.
In Emilia-Romagna la misura colpisce duramente un pilastro industriale strategico e di rilevanza internazionale come il distretto biomedicale di Mirandola. Nel territorio regionale hanno sede legale più di 500 imprese del settore con oltre 14.000 addetti, con un payback cumulato stimato per il periodo 2019-2025 che supera i 663 milioni di euro.
«Il mantenimento del payback nella nuova Manovra economica rappresenta un’ipoteca pesantissima e insostenibile sulla sopravvivenza delle nostre aziende, in particolare per le piccole e medie imprese che costituiscono il cuore pulsante e la spina dorsale del nostro distretto biomedicale. Pretendere che il comparto si faccia carico retroattivamente di somme ingenti, con scadenze ravvicinatissime come quella fissata per il prossimo luglio 2027, significa ignorare la realtà produttiva ed economica del settore e scaricare sul tessuto industriale oneri di bilancio che non ci competono. Presentare i fondi stanziati dallo Stato come un contributo alle imprese è fuorviante: si tratta di risorse destinate a ripianare i conti regionali che coprono appena una frazione del reale impatto economico complessivo stimato per i prossimi anni. Il meccanismo del payback non solo ha fallito nel suo obiettivo originario di controllo della spesa, ma continua a generare una pericolosa miscela di incertezza, contenziosi e rischi per la continuità stessa delle forniture sanitarie. Serve quindi subito un confronto con il Governo prima dell’approvazione definitiva della manovra per dare risposte strutturali e non misure emergenziali che mettono a repentaglio l’occupazione, la capacità produttiva, gli investimenti in innovazione e la stessa tenuta del Servizio Sanitario Nazionale», dichiara Marco Fantoni, presidente della Filiera Salute di Confindustria Emilia Area Centro.




